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Vaccino Astrazeneca, scienziati inglesi e americani scoprono il punto debole. E la Gran Bretagna approva l'anticorpo monoclonale Gsk

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Il vaccino Oxford Astrazeneca contro il Covid è sicuro o meno? La polemica va ormai avanti da mesi. Di certo è stato confermato che in rarissimi casi può avere pesanti conseguenze per le persone a cui viene inoculato. E non a caso nel corso del suo utilizzo sono state variate anche le età di riferimento dei cittadini che venivano vaccinati. Ora è stato compiuto un nuovo passo in avanti su questo fronte, che potrebbe risultare decisivo per rendere il vaccino ancora più sicuro.

Un team di scienziati a Cardiff e negli Stati Uniti ritiene di aver trovato "l'innesco" che porta ai possibili coaguli di sangue, effetto comunque considerato estremamente raro. Il team di ricercatori, infatti, ha mostrato nel dettaglio come una proteina nel sangue sia attratta da un componente chiave del vaccino. Secondo gli scienziati, ciò darebbe il via a una reazione a catena, che coinvolge il sistema immunitario, che può culminare in pericolosi coaguli. La notizia è stata riportata dalla Bbc e sarà senza dubbio argomento di approfondimento nelle prossime settimane da parte del mondo scientifico.

Ma dalla Gran Bretagna arriva anche una ulteriore notizia sul fronte della battaglia contro il Covid. L'Agenzia britannica di regolamentazione dei farmaci (Mhra), infatti, ha approvato l'uso dell'anticorpo monoclonale Xevudy (sotrovimab), dopo che è risultato sicuro ed efficace nel ridurre il rischio di ospedalizzazione e morte nelle persone con infezione da Covid 19 da lieve a moderata, che sono a un aumento del rischio di sviluppare malattie gravi. Lo riporta una nota della stessa Agenzia inglese del farmaco. Il medicinale, Sviluppato da Gsk e Vir Biotechnology, agisce legandosi alla proteina spike all'esterno del virus Covid 19. Ciò a sua volta impedisce al virus di attaccarsi e di entrare nelle cellule umane, in modo che non possa replicarsi nel corpo. Ora il farmaco potra essere utilizzato in Gran Bretagna.