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Covid, in Olanda 61 positivi al virus su 600 passeggeri rientrati dal Sud Africa: paura variante Omicron. Speranza: "Difficile che non arrivi in Italia"

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Omicron, la nuova variante del Covid, ha fatto lievitare ancora di più la paura per il virus. Intanto in Europa continuano a moltiplicarsi i casi. Dopo quello scoperto in Belgio, allarme anche in Olanda dove sono risultate positive sessantuno persone che sono arrivate dal Sudafrica venerdì mattina all'aeroporto Schipol di Amsterdam. Lo notizia è stata riportata dagli organi di informazione dei Paesi Bassi che hanno citato come fonte il servizio sanitario olandese. Sono i passeggeri di due voli Klm, a bordo dei quali c'era un totale di 600 persone. Stando a quanto riportato dai media, non è ancora chiaro se si tratti di variante Omicron, ma ovviamente il timore è molto alto. 

Cosa si deve aspettare l'Italia? "Questa variante va presa con grandissima attenzione. Ancora non c’è una valutazione finale, ma si tratta di un elemento nuovo e preoccupante". Queste le parole del ministro della Salute, Roberto Speranza, intervistato dal Corriere della Sera, proprio sulla variante Omicron. Il ministro ricorda "i numeri minimi e che gli scienziati sono molto cauti. Hanno bisogno di tempo per capire e valutare. Intensificheremo il sequenziamento, cercheremo questa variante con maggiore insistenza ancora". Alla domanda 'Ma se ci sono così pochi casi, perché fa tanta paura', Speranza risponde: "Sembrerebbe la più insidiosa perché a differenza di tutte le altre avrebbe 32 mutazioni della proteina spike, la parte su cui lavorano i vaccini".

Arriverà anche in Italia?. Netta la risposta: "Lo dico con franchezza, può succedere che arrivi in altri Paesi. Siamo partiti con un virus che, da Wuhan, è arrivato a Vo’ Euganeo e poi in ogni parte del mondo. È difficile pensare che una variante, se contagiosa, possa essere fermata e reclusa". Sull'importanza della terza dose anche contro la nuova variante, Speranza spiega che "non abbiamo ancora informazioni sufficienti", ma "la terza dose è essenziale, protegge benissimo da tutte le varianti esistenti e va assolutamente fatta. Questa nuova variante è ancora sotto investigazione. In ogni caso il vaccino è uno scudo. La variante può forse ridurne l’efficacia, ma non certo azzerarla".