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Vaccino, terza dose e paura Covid fanno scattare la corsa. Bertolaso: "Effetto Kabul. In Lombardia un milione di prenotazioni. Faremo 100mila iniezioni al giorno"

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Il vaccino attualmente è considerato l'unica vera arma per cercare di contenere la diffusione del Covid. L'invito alla terza dose mobilita tutte le regioni e fioccano le iniziative per cercare di rispondere alla domanda, che ovviamente sta crescendo in maniera esponenziale. Sono notevolmente aumentate le prenotazioni, anche perché i dati su contagi e decessi hanno fatto tornare la paura ai cittadini. Guido Bertolaso, responsabile della campagna anti Covid in Lombardia, annuncia che la regione si mobiliterà per rispondere alle notevoli richieste di vaccinazione e lo farà subito: "La gente è tornata ad avere paura - ha spiegato in una intervista al Corriere della Sera - e per questo va a caccia di clic per le prenotazioni. Da ottobre a metà novembre eravamo a 800 mila appuntamenti. Solo nell’ultima settimana ne abbiamo dati un milione".

Bertolaso spiega che si tratta "dell’effetto Kabul. Quando gli americani hanno detto che avrebbero lasciato l’Afghanistan nessuno ha battuto ciglio. Quando hanno visto che salivano sugli elicotteri c’è stato l’assalto all’aeroporto. Succede sempre così: fin quando non tocchi con mano che accade qualcosa di serio, aspetti e speri. Poi ti muovi e tendenzialmente inizia la corsa". Il rimedio è la crescita delle dosi somministrate: "Lunedì - ha aggiunto ancora l'ex responsabile nazionale della Protezione civile - faremo 60 mila terze dosi, ma a dicembre il target quotidiano salirà a 100 mila. Sarà una progressione".

Ovviamente non è soltanto la Lombardia a percorrere la strada dell'immediata richiesta dei cittadini di potersi vaccinare. In Umbria, ad esempio, sono stati annunciati già due Vax Day e sicuramente ne seguiranno altri. Inoltre la speranza delle regioni è che le nuove restrizioni previste per chi fino ad ora non si è sottoposto alla vaccinazione, spingano anche gli indecisi ad aderire alla campagna vaccinale. Quindi non solo terze dosi, ma possibilmente anche le prime per chi teme il vaccino, ma inizia a rendersi conto che il vero problema è il Covid