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Don Mazzi sui giovani: "Non riempiamo le pagine degli adolescenti che si fanno del male. Aiutiamoli. Mi servono 300mila euro"

Francesco Fredella
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Don Antonio Mazzi, questa mattina, martedì 23 novembre, è stato ospite di Non Stop News su Rtl 102.5. Ha parlato del suo libro “Il dialogo del sorriso”, del calendario per raccogliere fondi, del mercatino della solidarietà e dei progetti che ha in mente per continuare ad aiutare i più bisognosi. “Questo libro - ha spiegato - è nato di notte, io dormo pochissimo. Si chiama Il dialogo del sorriso ed è edito Cairo. Scrivo il diario, racconto e a un certo punto ho sognato di trasformarlo in cantici. Allora ho fatto il cantico ai miei ragazzi, il cantico al Dio della notte e proprio con quest’ultimo c’è la frase che volevo dirvi: Lui mi ha detto che ha posto per tutti, che più sono cattivi e poveri e più ha posto. Perché noi non lo abbiamo per tutti? Io gli ho risposto che mi do da fare. Qui da noi pensano ancora che i cattivi vadano all’inferno, invece è cambiato tutto: siccome il Padre Eterno ha un posto per tutti mi domando perché non lo abbiamo anche noi. Ecco la frase. Questa mattina sono uscito dalla carrozzeria e il carrozziere mi ha detto che potrei andare avanti ancora un po’ di tempo nonostante i miei 50 anni compiuti (ride). Me ne frega poco della vernice, deve tenere tutto il resto”.

Le parole di Don Mazzi sono chiarissime e lasciano tutti senza fiato. “Io sono un prete un po’ strano - continua - Il Capo decide e non sempre siamo d’accordo. Tutti gli altri preti sono con le mani giunte, dicono sempre sì signore: io non ho né le mani giunte né dico mai sì signore perché a un padre non si dice sì signore, si dice ti voglio bene oppure mi hai stufato. Mentre ero all’ospedale è spuntata una cosa che avevo dentro: ho pensato ai giovani e vorrei aprire un piccolo centro giovanile, al Parco Lambro, perché gli adolescenti oggi vanno aiutati. Non riempite le pagine di adolescenti che si fanno del male, riempitele con gli adolescenti che si fanno del bene perché sono tantissimi, datemi una mano: ho bisogno di circa trecento mila euro. Posso fare il maleducato? Sapete cosa vuol dire un piccolo centro dove diamo una mano agli adolescenti, ai genitori? Il mio slogan è: dobbiamo arrivare prima. Datemi una mano perché per Natale potrei già averlo aperto. Trovate tutte le informazioni sul sito. Ho in testa di arrivare prima dei drammi che esistono. Il mondo sa ridere ma non sa sorridere, perché il sorriso è la cosa più dolce e profonda, quindi tutti sanno ridere, sorridere sa farlo solo chi ama”.

I progetti futuri di Don Mazzi sono netti:  “Voglio arrivare prima dei drammi che esistono. Mi sono già inventato con degli adolescenti cinque carovane di una settimana: ho preso i ragazzi più difficili e li ho messi in bicicletta per una settimana. Gli operatori sono disperati, perché i ragazzi distruggono tutto, ma siamo andati anche in barca. Prima mettevo in barca le persone per bene e adesso metto in barca i matti e vi devo dire che loro amano le barche più degli altri. I ragazzi si danno da fare, sono presi dal vivere la barca. L’anno scorso già lo dicevo: è educativo, in barca, il silenzio strano della notte. Un silenzio che noi non abbiamo, nella mezzanotte in mezzo al mare si sente solo il rumore della vela. Alcuni ragazzi piangono di emozione e poi ti guardano e si vergognano di dire che hanno pianto, questa cosa è straordinaria. Con gli adolescenti bisogna inventare tutto, lasciamo stare le regole e le norme: loro scavalcano, saltano i muri e noi dobbiamo essere i primi a saltare il muro con loro per permettergli di non farsi male”.