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Covid, vaccino obbligatorio. Musumeci: "Quanti altri morti servono prima di decidere?"

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"Quanti morti devono esserci ancora per capire che il vaccino è l'unica arma per cercare di combattere il Covid? E' ora di renderlo obbligatorio". E' durissima la posizione di Nello Musumeci, governatore della regione Sicilia che durante la convention del suo movimento DiventeràBellissima, a Catania, ha duramente criticato il movimento no vax e invitato il governo romano a prendere immediatamente la decisione dell'obbligo vaccinale.

"L'obbligo vaccinale è una necessità, non è più una opzione. Quanti morti ancora devono esserci perché qualcuno si convinca che al vaccino non c'è alternativa, quanti?". Musumeci è soltanto l'ennesimo governatore che si schiera in favore dell'obbligo vaccinale. Aumenta il pressing sul governo Draghi, non solo da parte delle regioni, ma anche degli scienziati che continuano a ripetere che è la sola strada per uscire dall'incubo Covid. Prese di posizione decise anche sul super green pass che dovrebbe limitare in maniera determinante l'attività sociale e sportiva di chi non si è lasciato vaccinare. 

Palazzo Chigi avvia l'istruttoria per decidere le nuove misure. Il percorso comincia oggi e in questa settimana, sarà caratterizzato da riunioni di carattere tecnico e politico. Le regioni, si ipotizza in ambienti di governo, potrebbero presenziare a Palazzo Chigi dalla giornata di domani, martedì 23 novembre, e andare avanti con il confronto fino a quando non si sarà ottenuto un risultato concreto. Dopo l'incontro con le regioni sono in programma la riunione della cabina di regia anti Covid e il consiglio dei ministri che dovrà tirare le somme, decidere la sintesi e stabilire come funzionerà il nuovo certificato verde. Ma la prospettiva resta quella del vaccino obbligatorio. Il partito di chi lo ritiene indispensabile diventa più ampio giorno dopo giorno ed è decisamente trasversale, senza connotazioni politiche. L'aumento dei casi e il rischio di nuove inevitabili chiusure, stanno convincendo anche numerosi componenti delle istituzioni fino ad ora titubanti.