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Selvaggia Lucarelli, pigna in faccia alla manifestazione no vax. Ecco chi l'ha colpita, una ex del Grande Fratello. Partono le denunce | Video

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Non solo una testata, i no vax l'hanno inseguita, insultata, minacciata. Ma Selvaggia Lucarelli alla manifestazione anti vaccino del Circo Massimo, a Roma, si è beccata anche una botta con una pigna. E' stata lei stessa a raccontarlo e a postare il video. Pur precisando che "fisicamente sto bene", Lucarelli ha confessato di essere scioccata per quello che ha visto e a cui ha assistito. "Ho avuto paura, mi hanno accerchiata, mi seguivano". La giornalista racconta di aver preso una testata, ma anche che non è stato l'unico episodio di violenza: "Mi hanno spinta, tirato manate sul telefono, botte mentre passavo, apostrofato con frasi sessiste. Fra i primi ad aggredirmi Daniela Martani che mi ha tirato una botta con una specie di pigna”. E' l’ex hostess Alitalia nota per le sue posizioni no vax, spesso invitata ai talk televisivi, già protagonista del Grande Fratello e dell'Isola dei famosi.

Selvaggia Lucarelli si era recata alla manifestazione indossando occhiali da sole, cappello e mascherina. Era sola e difficilmente riconoscibile. Aveva il telefonino e chiedeva alle persone perché erano alla manifestazione: "E' bastato il fatto che avevo la mascherina per essere considerata una nemica. Mi hanno detto che dovevo togliermi la carta da c**o dalla faccia, di farmi curare. E ancora: fai una rapina? Non ti vergogni? Non è Carnevale". Lucarelli ha spiegato che alla manifestazione veniva chiaramente detto che il Covid non esiste e che "ci uccideranno tutti, che con il vaccino mi hanno iniettato il grafene. Che siamo in una dittatura. Uno dei manifestanti aveva una scatola di cartone in testa con un green pass disegnato: siamo tutti dei codici". 

Ovviamente Selvaggia Lucarelli denuncerà l'accaduto nelle sedi competenti, ma ha anche dichiarato che in piazza non c'erano uomini delle Forze dell'ordine: "Li ho cercati più volte. Nel perimetro del Circo Massimo non c'era nessuno. Le camionette erano tutte dall'altra parte, mentre c'era chi mi diceva che mi avrebbe ammazzato. Una faccia rassicurante mi avrebbe fatto sentire più tranquilla".