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Covid, in Italia aumentano i morti per la terza settimana consecutiva. Governo al lavoro sul super green pass: sarà attivato a dicembre. Dure limitazioni per i no vax

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Anche in Italia, purtroppo, continuano ad aumentare le morti causate dal Covid. E' Amerigo Cicchetti, direttore di Altems, l'Alta Scuola di Economia e Management dei Sistemi Sanitari dell'Università Cattolica di Roma, a sottolineare che per la terza "settimana consecutiva registriamo un incremento del 20 per cento nel dato di mortalità per Covid". Lo fa in una intervista all'Agenzia Anza in cui sottolinea che le vittime sono "nella stragrande maggioranza non vaccinati, la cui età media si abbassa a circa 60 anni". Chi non ha aderito alla campagna vaccinale, dunque, corre molti più rischi di non riuscire a superare una eventuale infezione da Covid 19

Cicchetti spiega anche che a suo avviso per invertire il trend occorre intervenire subito e la prima misura che deve essere presa è l'incentivazione delle terze dosi di vaccino. Devono essere riaperti gli hub delle metropoli che sono stati da poco chiusi". Il vaccino, infatti, è e resta l'arma più importante per cercare di combattere la pandemia. Il governo italiano alla luce degli ultimi dati e consapevole che l'inverno e le feste di Natale possono causare una ulteriore impennata dei casi, sta lavorando per varare quello che è stato già definito il super green pass. E' stato Renato Brunetta, ministro della Pubblica amministrazione, ad annunciare che verrà arrivato probabilmente nel mese di dicembre.  

Se ne parlerà già nel confronto di martedì 23 novembre che l'esecutivo Draghi avrà con i presidenti delle Regioni. Stando alle notizie che sono trapelate, il certificato verde imporrà nuove e dure restrizioni ai no vax. In pratica chi non ha aderito alla campagna vaccinale, con il tampone negativo potrà accedere soltanto al luogo di lavoro e ai servizi essenziali, ma non alla vita sociale: niente cinema, ristoranti, stadi e palestre. La validità del tampone, inoltre, potrebbe essere diminuita a sole 24 ore. Una misura per spingere gli ormai ultimi indecisi ad aderire alla campagna, ma anche per non penalizzare chi a differenza di loro ha creduto nella scienza e si è sottoposta alla somministrazione del siero appena ha potuto.