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E' morta nonna Peppina. Giuseppa Fattori è stata il simbolo dei terremotati del Centro Italia

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Si chiamava Giuseppa Fattori, ma tutti la conoscevano come nonna Peppina. Era il simbolo della resilienza dei terremotati del Centro Italia. Si è spenta quando le mancavano pochi giorni per raggiungere il traguardo dei 99 anni. Li avrebbe compiuti il prossimo 26 novembre. Nonna Peppina era diventata un vero e proprio simbolo quando aveva rifiutato di lasciare una casetta di legno che era stata realizzata nei pressi della sua abitazione, completamente distrutta dalle scosse di terremoto, a San Martino di Fiastra. Quella abitazione, ovviamente temporanea, era stata dichiarata abusiva e secondo le autorità doveva essere demolita.

La donna reagì in maniera decisa, urlando il suo no alle istituzioni. La vicenda finì su tutti i telegiornali nazionali e i terremotati, già alle prese con una ricostruzione che ancora oggi fatica a decollare, si mobilitarono e difesero l'anziana. Alla fine Giuseppa Fattori la spuntò. La casetta fu sanata con la legge "Salva Peppina". Il presidente Sergio Mattarella decise di nominarla commendatore della Repubblica. Prima di morire nonna Peppina ha fatto in tempo a vedere l'inizio dei lavori per la ricostruzione della sua vera casa. L'intervento, infatti, è iniziato nel dicembre 2020. 

Giuseppa Fattori resterà nella storia delle tragiche scosse del 2016. La sua grinta e la sua testardaggine riassumevano le principali caratteristiche di chi è nato e vive nell'area colpita e quasi completamente distrutta dal terremoto. Nei primi anni post sisma la ricostruzione è stata un vero e proprio fallimento. Ci sono voluti centinaia e centinaia di giorni solo per portare via le macerie degli edifici crollati, operazione che tra l'altro ancora non è conclusa. Nell'ultimo anno finalmente la burocrazia ha allentato la presa e sono iniziati a spuntare i cantieri ma ci vorrà ancora molto tempo per completare la ricostruzione delle aree colpite e non tutte purtroppo nasceranno di nuovo, come avrebbe sicuramente voluto la stessa nonna Peppina