Cerca
Logo
Cerca
Edicola digitale
+

Covid, il delirio dei No vax: ecco come la setta V_V reclutava i "Guerrieri Vivi". Organizzazione stroncata dalla polizia

Esplora:

Christian Campigli
  • a
  • a
  • a

Un autentico reclutamento. Di guerrieri, pronti a disobbedire alle imposizioni di un governo piegato ai voleri e agli interessi di Big Pharma. Una propaganda tanto delirante quanto convincente. Che rischia di rinviare a data da destinarsi l'uscita dalla peggiore pandemia dai tempi della Spagnola. Ventinove perquisizioni, in tutta Italia, a carico di appartenenti a sodalizi No vaxNo Green pass, molto attivi sui canali Telegram. Gli inquirenti contestano loro reati che vanno dalla costituzione e partecipazione ad associazione segreta, all'istigazione, all'interruzione di pubblico servizio e all'associazione per delinquere finalizzata a compiere danneggiamenti. Un'indagine partita da Genova, per accertare chi fossero gli autori di minacce rivolte a politici regionali e ad un medico e giunta fino alla questura di Firenze.

Nel capoluogo toscano è stato scoperta una vera e propria setta, un movimento, denominato V_V, formato da quasi ventimila persone. La propaganda per fare proseliti avveniva su Facebook, il reclutamento degli affiliati, che prendevano il nome di “Guerrieri ViVi” e ai quali veniva assegnato un numero di matricola, avveniva invece sui canali Telegram pubblici, mentre il coordinamento delle azioni si svolgeva attraverso gruppi segreti. Il simbolo dell’organizzazione è rappresentato da una doppia V racchiusa da un cerchio, di colore rosso, probabilmente ispirato al capolavoro distopico di James McTeigue, "V per Vendetta". Una volta entrati nelle chat, gli aspiranti guerrieri dovevano ascoltare una serie di audio, registrati da una voce contraffatta, nei quali si parlava dell’instaurazione di un nuovo ordine mondiale, governato da intelligenze artificiali e si ipotizzavano parallelismi tra il regime nazista e l’attuale gestione dell'emergenza Covid.

Finito il percorso di formazione, il novizio doveva superare un esame e veniva guidato da un tutor per la realizzazione delle prime operazioni. Gli appartenenti all'associazione erano indotti a compiere atti di vandalismo ai danni di centri vaccinali, ad intralciare e sabotare la campagna di vaccinazione e a pubblicare, in maniera coordinata e ad orari prestabiliti, tramite account falsi, post denigratori che prendevano di mira in particolare politici, infettivologi e giornalisti. “Il tempo di agire è adesso. La dittatura nazi-sanitaria avanza, nessuno può negarvi la libertà e i diritti inviolabili”. Il novizio  doveva superare degli autentici esami, prima di poter diventare un "guerriero". L'indagine della Digos di Firenze ha evidenziato che un giovane originario della provincia di Pisa si sarebbe reso responsabile nell'agosto scorso delle scritte contro il centro vaccinale Nelson Mandela Forum di Firenze. Un'autentica follia collettiva, che solo grazie all'intervento delle forze dell'ordine non si è trasformata in terrorismo. Una serie di farneticanti ipotesi, diventate, nella testa dei membri della setta, assiomi indiscutibili. Un campanello di allarme che non può essere sottovaluto.