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Mazzette per truccare i concorsi nelle forze armate, falsificati anche i certificati di negatività al Covid

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Mazzette per truccare i concorsi di reclutamento in corpi delle forze armate e della polizia penitenziaria, con l'aggiunta di false certificazioni di negatività al Covid 19 per consentire la frequentazione dei corsi di formazione presso la Scuola di formazione e aggiornamento del Corpo di Polizia e del personale dell’amministrazione penitenziaria di Portici (Napoli).

 

 

Questo è il passaggio principale dell’inchiesta. Tre indagati, viene riportato nell’ordinanza del gip di Napoli Federica Colucci, "in diverse occasioni (12 febbraio 2021, 8 maggio 2021, 21 giugno 2021) falsificavano materialmente le certificazioni di negatività al Covid-19 necessarie a consentire a una degli indagati la frequentazione dei corsi". Il gip ha disposto per i tre indagati la misura degli arresti domiciliari.

 

 

L’episodio, secondo il gip, "denota l’assoluta mancanza di scrupoli in una situazione in cui veniva in rilievo la salute pubblica" di Maurizio Russo, agente della polizia penitenziaria arrestato lo scorso luglio in flagranza mentre riceveva, insieme a un collega, 8mila euro per truccare un concorso. Le indagini, condotte dal nucleo investigativo centrale della Polizia penitenziaria, hanno consentito di portare alla luce una trama di episodi corruttivi intessuta, tra la fine del 2020 e la prima metà del 2021, da due agenti della Polizia Penitenziaria, Errico Spena e appunto Maurizio Russo, i quali promettevano o effettivamente procuravano a partecipanti ai concorsi per il reclutamento in corpi delle forze armate (Carabinieri, Esercito e Aeronautica Militare) e nella Polizia penitenziaria, il superamento delle prove psico-attitudinali, a fronte della corresponsione di somme di denaro.