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Bimbo ucciso dal padre, il sindaco: "Forse Matias tra i due genitori per difendere la madre durante una lite"

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Una città sconvolta, quella di Vetralla, dopo l'omicidio del piccolo Matias, con il padre accusato di averlo ucciso, arrestato e piantonato in ospedale a Viterbo. "Il lutto cittadino è stato disposto per oggi mercoledì 17 novembre, alle 12 ci sarà un minuto di raccoglimento nelle scuole, nei negozi e nelle attività commerciali. Nel pomeriggio, invece, alle 18, ci sarà una cerimonia nella chiesa di Santa Maria del Soccorso, frazione nella quale la famiglia gravitava, per una preghiera, in segno di partecipazione a un dolore che ha sconvolto la città. La gente è attonita, in giro c’è un silenzio strano, sono tutti rattristati dal dolore: solitamente la mattina ci si vede al bar, si saluta, si discute, grandi sorrisi. Oggi tutto questo è stato accantonato", ha affermato all'Adnkronos il sindaco di Vetralla, Sandrino Aquilani.

 

 

Il primo cittadino appunto ha raccontato il paese sconvolto dall'omicidio del piccolo Matias, il bimbo di 10 anni ucciso con una coltellata alla gola dal padre. "Non ho notizie di attività da parte dei servizi sociali per la famiglia - ha aggiunto - so solo che l’uomo era stato attenzionato e aveva ricevuto un decreto di allontanamento dal giudice. Non accettava la separazione e magari dopo il ricovero per Covid ha pensato di tornare a casa. Non credo che se la sia presa subito con il bambino: c’è chi dice che Marjola, la mamma, si trovava in casa, chi smentisce".

 

 

Aquilani ha quindi proseguito: "Tuttavia - ha detto - mi sembra più plausibile l’ipotesi dell’alterco tra moglie e marito e magari che il bimbo si sia frapposto tra i due per difendere la mamma, venendo così colpito. Non c’è una giustificazione plausibile, mi sembra assurdo, comunque non credibile, che un uomo entri e ammazzi subito il figlio. C’è un buco di due ore da quando il piccolo è uscito da scuola alle urla disperate della donna. Bisogna lasciar spazio alle indagini, ma chissà cosa è successo e chi c’era in quella casa". Intanto è ancora ricoverato in prognosi riservata all’ospedale Belcolle di Viterbo, privo di conoscenza, il 44enne polacco. Arrestato nella serata di martedì 16 novembre dai carabinieri, è tuttora piantonato.