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Covid, i primi dati degli effetti del vaccino: "In Italia in sei mesi salvate oltre 12 mila vite". Ecco quando finirà l'incubo

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In sei mesi il vaccino anti Covid in Italia ha salvato oltre 12 mila vite. E senza gli italiani avrebbero dovuto affrontare misure restrittive molto più drastiche che il governo sarebbe stato costretto ad applicare per cercare di abbassare la diffusione del virus. E' l'estrema sintesi del primo studio scientifico che è stato dedicato all'impatto della campagna vaccinale in Italia, lavoro realizzato da medici e studiosi in prima linea contro il Covid: il presidente dell'Istituto superiore di sanità, Silvio Brusaferro; il capo della prevenzione del ministero della salute, Gianni Rezza (nella foto); Stefano Merler della Fondazione Kessler di Trento, epidemiologo e matematico che analizza di dati settimanali e calcola l'Rt.

E' La Repubblica a dedicare un ampio servizio allo studio e a spiegare le conclusioni a cui sono arrivati i ricercatori. Nei primi sei mesi di campagna vaccinale, i decessi causati dal Covid sono stati 56mila e secondo gli studiosi potevano essere 12.100 in più. Ma si tratta di un numero che non consente di quantificare appieno l'impatto delle dosi di vaccino sulla salute pubblica. Le inoculazioni, infatti, sono iniziate a fine dicembre e quindi le coperture nei primi mesi sono state molto basse. A marzo era stato raggiunto appena il 10% della popolazione. Le vite salvate, dunque, sono riferibili soltanto alla seconda parte del trimestre, quando la copertura aveva raggiunto il 50 per cento. Ad aprile, maggio e giugno i decessi sono stati 18mila e si ipotizza che senza vaccino avrebbero raggiunto quota 40mila. 

Il dato è stato calcolato con due modelli che hanno preso in considerazione la stessa curva epidemica, uno con la vaccinazione calcolata giorno per giorno e una senza. A parità di casi nel secondo modello si osservano i decessi in più. Viene confermato, inoltre, che le somministrazioni hanno protetto soprattutto i fragili. La ricerca ha preso in considerazione anche i contatti sociali. A partire dal 30 giugno, la campagna ha permesso di recuperare la metà dei contatti registrati prima della pandemia. Senza la vaccinazione ne sarebbe stato recuperato soltanto un terzo. Ancora. Il vaccino ha aiutato a contenere la diffusione della variante Delta tra i mesi di luglio ed agosto. I ricercatori hanno lavorato anche sulla prospettiva futura. Secondo gli studiosi la vita riconquisterebbe la sua normalità soltanto a fronte di una copertura vaccinale del 90 per cento della popolazione utilizzando il siero a Rna messaggero. Il vaccino dovrebbe essere autorizzato per i bambini tra i 5 e gli 11 anni all'inizio del mese di dicembre, quindi considerato che attualmente la copertura degli over 12 è all'84 per cento, occorre ancora tempo.