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Si chiama Mis-C: è il long Covid nei bambini. Danni gravi per alcuni dei ricoverati. Gli studi di Padova

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Si chiama Mis-C. E' il nome del Long Covid in età pediatrica. Per l'esattezza è la Sindrome multi infiammatoria sistemica del bambino. E' il Corriere della Sera a dedicare un ampio e dettagliato servizio all'argomento, sottolineando che ormai la certezza che il Covid non colpisce i piccoli purtroppo è stata palesemente smentita. I primi casi di Mis-C sono stati diagnosticati tra aprile e maggio 2020, sia nel Regno Unito che in Italia, a Bergamo. Il Corriere spiega che inizialmente era stata scambiata con la sindrome di Kawasaki, rara malattia vascolare pediatrica. E' stato il numero elevato di casi a far scattare l'attenzione del mondo scientifico che è poi arrivato alla scoperta della Mis-C che ora in Veneto viene studiata in maniera approfondita dalle Università di Padova e Verona.

Francesco Zulian, responsabile della cabina di regina nell'Azienda ospedaliera di Padova, conosce a memoria le cartelle cliniche di 46 pazienti che sono stati ricoverati nel corso dei mesi, trenta nel suo policlinico di cui otto in terapia intensiva. La sindrome colpisce dai tre mesi ai 21 anni (non gli adulti), dopo un contagio da Covid. Si manifesta circa un mese dopo. All'inizio con febbre ed eruzioni cutanee, in seguito con problemi gastro intestinali. Ma poi si infiammano vari organi, soprattutto il cuore. Zulian spiega che l'80% dei bambini ricoverati presenta importanti problemi cardiovascolari: miocardite, aritmie, disfunzioni valvolari e aneurismi coronarici. Anche una volta dimessi hanno bisogno di essere seguiti con grande attenzione dallo staff medico, visto che i problemi di salute possono proseguire a lungo.

Il medico spiega che il picco di Mis-C segue di circa due mesi le ondate della pandemia da Covid. Il virus ha la funzione di un cerino e "accende" la multi infiammazione. I più colpiti sono i maschi di razza caucasica, ma anche i piccoli di etnia africana e ispanica. Zulian spiega che la malattia è ancora poco conosciuta, a partire proprio dalle cause scatenanti, ma si tratta di una sindrome che definisce "importante e grave". Sia perché colpisce contemporaneamente diversi organi, sia perché si manifesta con pesanti sfoghi cutanei che in alcuni casi comporta interessamenti neurologici. Per fortuna è particolarmente rara. In Veneto sino ad ora ha colpito solo un bambino su mille tra quelli che sono stati contagiati dal Covid e solo un quarto dei casi richiede il ricovero in area critica.