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Quarto Grado, caso Cella: una supertestimone avrebbe messo gli inquirenti sulla strada della gelosia. La telefonata

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Il caso di Nada Cella, la segretaria assassinata a Chiavari nel 1996 quando aveva soltanto 24 anni, al centro della puntata di oggi - giovedì 12 novembre 2021 - di Quarto Grado. Negli ultimi giorni c'è stata una svolta: vi è infatti una nuova indagata, Anna Lucia Cecere.

 

 

La storia del delitto è nota: segretaria del commercialista Marco Soracco, Cella non è soddisfatta dell’impiego, come ha confidato al suo diario, perché non sopporta più il principale. Ed è proprio lui a dare l’allarme alle 9:15 della mattina del delitto, dopo aver trovato la giovane distesa per terra in un lago di sangue. La donna è stata colpita più volte alla nuca da un oggetto mai ritrovato: morirà in ospedale nel primo pomeriggio, senza riprendere conoscenza. Nessuno nel palazzo pare aver sentito nulla, e la madre del commercialista lava i pavimenti dello studio cancellando preziose tracce dicendo di aver pensato ad un malore. I sospetti si concentrano inizialmente su Soracco, ma al netto di un’inchiesta che viene aperta e chiusa varie volte, il commercialista viene prosciolto. Si arriva così all’avviso di garanzia per Anna Lucia Cecere, che tre testimoni – tra cui una clochard e una passante – avevano notato uscire frettolosamente dal palazzo di via Marsala. 

 

 

Quarto Grado propone la telefonata anonima alla mamma di Soracco, una supertestimone rimasta anonima per 25 anni, in cui svela preziose informazioni sul caso: "Venivo giù in macchina e l'ho vista: mi ha visto e non mi ha salutato". Una supertestimone che avrebbe messo gli inquirenti sulla strada della gelosia. Secondo l’accusa la Cecere, invaghitasi di Soracco dopo averlo conosciuto ad un corso di ballo, potrebbe aver ucciso Cella considerandola una rivale.