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Pedofilia, arrestato un sacerdote: "Materiale choc, anche i neonati sottoposti a pratiche sessuali"

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Violenze sessuali su bambini, persino sui neonati. Questo materiale definito "raccapricciante" dagli stessi inquirenti è stato sequestrato dalla polizia postale nell'ambito dell'operazione Meet up, diretta dalla procura di Torino. Una operazione che ha portato all'arresto anche di Don Nicola De Biasio, direttore della Caritas diocesana di Benevento.

 

 

Con il prete sono stati arrestati anche un tecnico informatico 37enne, residente in Piemonte, e il creatore di un canale a pagamento che, sfruttando una nota piattaforma di messaggistica, veniva utilizzata per diffondere il materiale. La notizia dell'arresto ai domiciliari del direttore della Caritas di Benevento don Nicola De Blasio, era emersa nei giorni scorsi, ma le indagini condotte dagli investigatori torinesi sono state molto più ampie e hanno portato all'arresto anche di un tecnico informatico torinese di 37 anni trovato in possesso di un vero e proprio archivio informatico di materiale pedopornografico.

 

 

Tra le persone arrestate anche un 18enne pugliese, il presunto creatore del canale a pagamento oggetto dei primi accertamenti degli investigatori, un ragazzo all'epoca dei fatti minorenne. E' uno studente della provincia di Bari, accusato di detenzione e diffusione di ingente quantità di materiale proibito. L'indagine ha individuato un ambiente chiuso, pubblicizzato dal proprio promotore, in cui veniva diffuso materiale pedopornografico, previo pagamento di una somma di denaro, che abilitava all'iscrizione al canale. I file definiti appunto raccapriccianti, vedevano bambini piccolissimi, neonati di pochi mesi sottoposti a pratiche sessuali.