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Chef ucciso, la confessione del killer: "Motivi passionali". Perché Madeddu è stato finito a colpi di accetta

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Il killer di Alessio Madeddu, lo chef noto al pubblico della tv per aver partecipato a Quattro Ristoranti, il format presentato da Alessandro Borghese, ha un volto e un nome. Si tratterebbe di un panettiere, Angelo Brancasi, di Sant'Anna Arresi ma originario di Erice. Avrebbe confessato l'omicidio sostenendo di aver ucciso Madeddu per "motivi passionali". Secondo l’Unione Sarda Brancasi lo avrebbe prima attirato fuori dalla dependance in cui Madeddu era ai domiciliari. Poi lo avrebbe ferito lungo il vialetto. Infine lo avrebbe ucciso. La vittima ha cercato di scappare verso casa inutilmente. La vittima sarebbe stata prima bastonata, poi finito a colpi di accetta e infine sfregiato a coltellate, per quella sembrata una vera e propria esecuzione.

 

 

 Brancasi, 43 anni, avrebbe ucciso lo chef perché geloso della moglie che lavorava al ristorante e con la quale la vittima avrebbe avuto una relazione clandestina. Il corpo si trovava davanti al suo locale Ittiturismo Sabor ‘e Mari in località Porto Budello a Teulada in provincia di Cagliari ed è stato scoperto dalla figlia Alessia. L’indagine è coordinata dalla pubblica ministera Rita Cariello. Ovvero la stessa pm che lo fece condannare a sei anni e otto mesi di prigione per aver aggredito una pattuglia dei carabinieri con una ruspa per ritorsione dopo un alcoltest.

 

 

Le indagini comunque proseguono anche dopo la confessione del panettiere (i rilievi, accuratissimi, sono stati eseguiti dai carabinieri del Ris). Da capire se ci siano stati o meno dei complici, ieri sera era circolata la voce che il delitto fosse stato compiuto infatti da più persone, come in una spedizione punitiva. Ieri sera infatti alcuni sospettati erano stati portati in caserma.