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Sicilia, "violenza a due ragazze disabili": arrestato giovane di Nicosia

Christian Campigli
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Un predatore della peggior specie. Di quelli che, pur di portare a termine i propri, squallidi piani,è disposto a tutto. Anche a rovinare la vita a due donne. Due disabili. Nessuna pietà, nessun senso, seppur basico, del pudore. Nulla di autenticamente umano. Giunge da Nicosia, piccolo centro in provincia di Enna, una storia che lascia sgomenti. Un giovane è stato arrestato per aver violentato due ragazze, di cui una minorenne, entrambe affette da un evidente deficit cognitivo. Una disabilità chiara, che non può essere nascosta. Che, in buona sostanza, era ben nota anche al malvivente. Quest’ultimo, dalle prime indagini portate avanti dai carabinieri della compagnia di Mistretta, avrebbe scelto le vittime con cura. Convinto che le sue terribili malefatte non sarebbero mai state scoperte. Ed invece si sbagliava, soprattutto grazie al coraggio e all’attenzione del dirigente scolastico della vittima minorenne.

 

 

La sua alunna, da alcuni giorni, aveva un comportamento anomalo. Il preside si è insospettito e ha ben presto capito che la ragazza portava con sé un terribile segreto. Del quale si vergognava. E così l’uomo non ha perso tempo e si è subito rivolto ai militari. In pochi giorni sono state avviate le indagini, coordinate dal sostituto procuratore di Enna, Daniela Rapisarda. I  carabinieri del nucleo operativo della compagnia di Mistretta, insieme a delle psicologhe, hanno accertato che effettivamente un giovane aveva attirato con l’inganno la minore sulla propria auto e, condotta in un luogo appartato, ne aveva abusato. In breve gli uomini in divisa hanno scoperto  che il predatore aveva stuprato anche una seconda donna. Per timore, le vittime non avevano raccontato alle famiglie quanto accaduto. Il pubblico ministero ha quindi chiesto al gip Giuseppe Noto la misura cautelare.

 

 

La dinamica dello stupro è pressoché identica: il delinquente, a bordo della sua fiammeggiante auto, con una scusa chiede un’informazione alla vittima prescelta. L’ha scelta con cura, ne conosce le abitudini, gli orari e i luoghi che frequenta abitualmente. Con un sorriso a trentadue denti e una dialettica da latin lover la convince a salire “per fare un giro”. Ma dopo poco quel ragazzo così gentile ed educato si trasforma in un autentico orco. Porta la disabile in un luogo appartato e, senza badare alle urla di dolore della giovane, abusa del suo corpo. E deturpa la sua anima. I militari stanno ancora indagando, per capire se esistano altre vittime, al momento sconosciute. Lo stopratore, attualmente agli arresti domiciliari, ha “la tendenza ad adescare vittime vulnerabili allo scopo di soddisfare le proprie malate pulsioni sessuali”. Un autentico predatore, che non si ferma di fronte a nulla. Nemmeno alle urla disperate di due ragazze affetta da un evidente deficit cognitivo.