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Quarto Grado, morte Dora Lagreca: la lettera dei familiari e l'ipotesi "triangolo"

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Continuano le indagini sulla morte di Dora Lagreca. La donna, 30 anni, originaria di Montesano sulla Marcellana in provincia di Salerno, trovata cadavere una settimana fa dopo una caduta dal quarto piano di un palazzo a Potenza. L'unico indagato è il fidanzato, con lei nella notte della tragedia: gli inquirenti indagano per istigazione al suicidio.

 

 

Tra i dettagli presi in esame nelle ultime ore l'ipotesi che Dora, caduta di schiena, possa essersi aggrappata al parapetto del balcone del monolocale. Gli accertamenti dicono che tra i due c'è stato un litigio dopo una serata in compagnia in alcuni locali. Poi i momenti concitati e la tragedia, con Dora che cade da un'altezza di dodici metri alle 2,30 di sabato 8 ottobre. A dare l’allarme, secondo la ricostruzione, è stato proprio il fidanzato. L'avvocato di quest'ultimo ha svelato la versione data dal ragazzo: "Stavano discutendo, la ragazza si è suicidata e il ragazzo non è riuscito neanche a fermarla. Tutto è accaduto all’improvviso".

 

 

A Quarto Grado - la trasmissione di Rete4 che si occupa dei casi di cronaca di stretta attualità - i familiari di Dora hanno affidato una lettera in cui fanno capire di non credere assolutamente alla pista del suicidio ("la vita ti è stata tolta troppo presto"). Il programma di Rete4 sottolinea la pista del "triangolo" anche se "non basta la gelosia o che uno sia stato contro l'altro perché un movente non fa un assassino, se si trova qualcosa contro di lui le accuse saranno giuste, altrimenti è un ragazzo che ha visto la fidanzata cadere dal balcone. Tra l'altro su Dora non ci sono segni di violenza" ha dettola giornalista Sabrina Scampini.