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Rapina coppietta: nigeriano escluso dal programma di accoglienza

alessandra Borghi
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Il 19 agosto coppia di fidanzati che si erano appartati a Montemorcino erano stati rapinati da un nigeriano. L'aggressore li aveva tenuti sotto la minaccia di una bottiglia rotta per oltre un'ora cercando di barattare la restituzione dei documenti con la consegna di ulteriori somme di danaro. Le vittime, non appena lo straniero si era allontanato, avevano chiamato il 113 e l'avvio immediato delle ricerche aveva condotto gli agenti della squadra mobile a rintracciare, nel giro di poche ore, il nigeriano e sottoporlo a fermo. Era emerso che il trentaduenne, in Italia senza fissa dimora e con precedenti per ingresso illegale sul territorio nazionale, beneficiava di un permesso di soggiorno per motivi umanitari. Poiché richiedente protezione internazionale, era stato inserito nel programma di accoglienza e collocato in una struttura in attesa di veder vista accolta la sua istanza. In sede di convalida del fermo, il gip aveva applicato la misura cautelare della custodia in carcere. Ma non poteva finire qui. L'ufficio Immigrazione della questura ha avviato le procedure per escluderlo dal programma di accoglienza. Così è avvenuto, grazie a un provvedimento del prefetto: lo straniero rimarrà in carcere in attesa delle fasi successive del procedimento penale instauratosi a suo carico.