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Pisa, baby gang: 17enne accoltellato riconosce rapinatori. Due arresti

Christian Campigli
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Un problema marginale, limitato ad alcune periferie disagiate delle grandi città: Roma, Napoli e Milano. Una tendenza che si è trasformata, da un anno a questa parte, in una vera e propria emergenza. Sociale prima, di sicurezza poi. Coinvolge ragazzini che, alla loro età, dovrebbero pensare solo a divertirsi, studiare e godersi le irripetibili emozioni dei primi amori. Adolescenti che, al contrario, si muovono in branco. Rubano, spacciano cocaina, e si trovano coinvolti in risse violente. Dove a volte ci scappa anche il morto, pur di difendere il proprio territorio. Gomorra, Romanzo Criminale e Suburra come punti di riferimento culturale. Le baby gang, un fenomeno assai diffuso in America Latina, sono ormai una triste e preoccupante realtà anche delle nostre città di provincia. L'ennesimo caso di cronaca arriva da Pisa.

 

 

Questa mattina la polizia ha arrestato due minorenni, per i reati di tentata rapina aggravata, lesioni aggravate, rapina consumata e lesioni. L'indagine, coordinata dalla procura della Repubblica presso il tribunale per i minorenni di Firenze e condotta dalla squadra mobile pisana, ha preso il via dopo il grave ferimento di un ragazzo di diciassette  anni, avvenuto il 15 giugno scorso in pieno giorno, in via Turati. Il giovane ha riconosciuto dai frames delle immagini delle telecamere i due coetanei che lo hanno assalito. I due arrestati risultano essere dei membri di una vera e propria baby gang di Livorno. Composta da numerosi elementi, disposti a tutto per di “fare soldi”. Due gli episodi che, al momento, gli uomini in divisa attribuiscono loro. Uno riguarda, appunto, il grave ferimento con una coltellata data al diciassettenne, mentre quest'ultimo percorreva la via parallela del corso principale di Pisa. Le indagini, grazie alle riprese delle telecamere di videosorveglianza urbana, hanno permesso di individuare la presenza dei due malviventi, che si allontanavano pochi istanti dopo, in direzione della stazione.

 

 

L'inchiesta, condotta anche sui profili social dei due arrestati, ha consentito di ricostruire un secondo sopruso, avvenuto lo scorso 28 agosto, sempre nel centro di Pisa, ai danni di un ventunenne, rapinato del proprio telefono cellulare. Casi di cronaca che si sono moltiplicati durante l'estate appena trascorsa. Basti ricordare la tragica fine di Dimitry Simone Stucchi, ventidue anni, morto dissanguato la scorsa settimana per le numerose coltellate, che gli hanno sfiorato il cuore, dopo una violenza lite tra la sua gang di Vimercate e i rivali di Pessano con Bornago. Senza dimenticare l'incredibile escalation di violenza registrata ad agosto nella tranquilla Ancona. In centro erano pressoché quotidiane le aggressioni, gli insulti e le scazzottate tra adolescenti. Un malessere troppo diffuso per poter essere declinato solo ad emergenza criminale e di sicurezza. I giovani, a modo loro, chiedono attenzioni al mondo degli adulti. Che sono, però, troppo occupati a seguire le serie televisive, la borsa e il calciomercato per poter ascoltare i dolori, le difficoltà di una generazione che non ha ancora capito come navigare nel tumultuoso mare della vita.