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Denise Pipitone, la pista tunisina: "zero controlli sulle nave" è la rivelazione di un testimone

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Il caso Denise Pipitone torna ad infiammare le trasmissioni che si occupano di attualità e cronaca. A Storie Italiane - trasmissione di approfondimento di Rai1 condotta da Eleonora Daniele - sono state raccolte due testimonianze esclusive legata alla pista tunisina e alla motonave “Donatella D’Abundo“. L'imbarcazione svolgeva viaggi da Trapani alla volta dell’Africa Settentrionale proprio nel periodo della sparizione della piccola di Mazara del Vallo.

 

 

Le due testimonianze cavalcano la pista battuta dall'ex pm Angioni: ci sarebbe stato, secondo lei, un minore su un traghetto in viaggio verso la Tunisia. Dov'è il registro dei passeggeri? E' stata controllata quella tratta? Secondo uno dei testimoni sentito da Storie Italiane ci sarebbe nel registro dei passeggeri il nome di una bambina le cui generalità e annesso codice fiscale sono sbagliati perché il nome "è mischiato tra arabo e italiano". Un secondo testimone, che lavora da tanto tempo sulle navi, spiega: “Nel 2004 non c’erano molti controlli rispetto a ora. Diciamo che era più facile rispetto ad oggi fare salire a bordo un minore. Non venivano richiesti documenti, niente. Dal 2012 inseriamo nome e cognome su tutti i biglietti, prima invece non lo facevamo mai”.

 

 

 

Intanto tiene sempre banco l'ex pm Angioni: "Ho preso copia di tutti gli atti di primo grado del processo. Li sto leggendo e rileggendo. Io non è che so cose e le do a spizzichi, ma è un lavoro che faccio con i tempo. Qualcosa può uscire dagli atti", dice. Il magistrato con un documento esclusivo dimostra una tratta di un traghetto diretto in Tunisia dove si sarebbe imbarcata una minore non registrata tra i passeggeri.