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Casamonica, colpo al clan: condanne per oltre 400 anni di carcere. La pena più alta a Domenico

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I giudici della Decima sezione penale del tribunale di Roma hanno emesso condanne per oltre 400 anni di carcere nel maxi processo che vedeva imputate 44 persone affiliate al clan dei Casamonica e accusate di reati che andavano dall’associazione mafiosa dedita al traffico e allo spaccio di droga, all’estorsione, l’usura e detenzione illegale di armi. Il pm Giovanni Musarò aveva chiesto condanne per un totale di oltre 630 anni di reclusione.

 

 

La pena più alta, 30 anni di reclusione, è stata inflitta a Domenico Casamonica: trent’anni di carcere. Condannati anche Giuseppe Casamonica a 20 anni e 6 mesi, Luciano Casamonica a 12 anni e 9 mesi, Salvatore Casamonica a 25 anni e 9 mesi, Pasquale Casamonica a 23 anni e 8 mesi e Massimiliano Casamonica a 19 anni e 4 mesi. Per tutti e sei, l’accusa chiedeva 30 anni di carcere. "Una sentenza sconcertante ma non sorprendente", ha affermato l’avvocato Bruno Naso, difensore di Domenico e Giuseppe Casamonica.

 

 

"Avanti con la lotta ai clan della Capitale, indeboliti ma ancora forti. Lo Stato può e deve vincere questa guerra, perché nessun territorio, nessuna comunità si possono considerare immuni - ha affermato in un post su Fb, il presidente della Commissione Antimafia Nicola Morra dopo la sentenza del maxi processo al clan 
Casamonica -. Il clan dei Casamonica è mafia. I giudici della Decima sezione penale del tribunale di Roma hanno confermato l’impianto accusatorio della Direzione distrettuale antimafia della Capitale. I 44 imputati sono stati accusati, a vario titolo, di associazione mafiosa dedita al traffico e allo spaccio di droga, estorsione, usura e detenzione illegale di armi, e per questi capi di imputazione, sempre a vario titolo, sono stati condannati. E' il terzo riconoscimento del reato di associazione mafiosa per una organizzazione autoctona della Capitale. Gli altri clan mafiosi sono gli Spada e i Fasciani - ha proseguito il presidente della Commissione parlamentare Antimafia - E pensare che fino a qualche anno fa non era concesso parlare di mafia a Roma".