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Funivia Mottarone, la zia di Eitan: "Il nonno che l'ha rapito condannato per maltrattamenti alla ex moglie"

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La zia di Eitan, Aya Biran Nirko, tutrice del piccolo a Pavia, è intervenuto sulla vicenda del bimbo riportato dal nonno materno in Israele. "Eitan è un cittadino italiano, non solo israeliano. E' arrivato in Italia all’età di 1 mese e 18 giorni circa, ha vissuto tutto la sua vita in Italia, a Pavia, passando come tanti bambini le vacanze in Israele con la famiglia materna - ha spiegato la tutrice di Eitan, i cui genitori (con il fratello e i nonni paterni) sono morti nella tragedia della funivia del Mottarone -. La mia famiglia e quella di mio fratello Amit hanno sempre condiviso la vita quotidiana. Eitan ha sempre vissuto vicino casa mia, insieme a mio fratello, mia cognata e poi anche Tomi".

 

 

La zia del piccolo ha quindi proseguito: "Io non sono una sconosciuta ad Eitan, nonostante le false informazioni diffuse dalla famiglia materna, non sono sconosciuti ad Eitan mio marito, le mie figlie e i miei genitori che si sono trasferiti in Italia per stare vicino a noi. I tre cugini sono cresciuti da sempre insieme - ha sottolineato -. Per la prima volta parlo con la stampa italiana ed israeliana. Per mesi ho mantenuto il silenzio per rispettare la privacy di Eitan, per il suo benessere psicologico presente e futuro, subendo in silenzio la diffamazione della mia persona, tutto nell’ottica del benessere di Eitan".

 

 

La zia di Eitan ha quindi svelato un retroscena che riguarda il nonno materno del bimbo: "Con questa mossa unilaterale e gravissima della famiglia Peleg, vedo come mio dovere sottolineare alle autorità israeliane quanto è già conosciuto al sistema giuridico italiano, sempre per il benessere di Eitan - ha dichiarato -: il nonno materno Shmuel Peleg è stato condannato per maltrattamenti nei confronti della sua ex moglie Ester Cohen, la nonna materna. Per questa condanna Shmuel ha presentato 3 istanze di appello a 3 gradi di Tribunale in Israele, e tutti e 3 hanno rigettato i suoi appelli, sottolineando la gravità e la ricorrenza degli eventi violenti nei confronti della ex moglie". La vicenda, purtroppo, pare essere soltanto all'inizio.