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"Scambio la foto della mia ex per pedo", revenge porn tra minorenni: il messaggio shock sul cellulare

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Collocamento in comunità per due minorenni residenti a Salerno. La Polizia di Salerno e la sezione di polizia giudiziaria della procura per i minorenni di Salerno ha eseguito domenica 12 settembre due ordinanze cautelari, con le quale il gip ha disposto appunto il collocamento in comunità nei confronti di due adolescenti residenti a Salerno. I provvedimenti riguardano gravi episodi di revenge porn e condotte di detenzione, diffusione e commercializzazione di materiale pedopornografico riguardante anche bambini di tenera età. Le indagini svolte dalla Polizia Postale e dalla Sezione di pg dei carabinieri, hanno consentito, in prima battuta, di acquisire gravi indizi di colpevolezza in ordine a un primo episodio in cui uno dei minori cedeva a un suo amico, mediante WhatsApp, dei video sessualmente espliciti, ritraenti la sua fidanzata, con il chiaro intento di arrecarle danno.

 

 

Lo sviluppo investigativo ha evidenziato, poi, che l’altro minore, quello che aveva ricevuto il video della ex del suo amico, ha amplificato e moltiplicato gli effetti, già di per sé gravi, dell’illecito. In particolare il ragazzo ha mercificato e diffuso in rete il materiale pornografico ricevuto, mediante il baratto su chat di gruppo intrattenute su Telegram e Whatsapp a cui aderivano centinaia di utenti con gli immaginabili effetti a catena conseguenti. Per loro anche ingente quantità di materiale pedopornografico. Il materiale evidentemente acquisito nel contesto di questo nuovo e allarmante fenomeno, diffuso anche fra i minori, definito di sexting, ossia di scambio di contenuti espliciti in rete, è stato ottenuto, nel caso di uno dei due indagati, mediante un vero e proprio baratto che determinava una diffusione in rete dei contenuti pedo-porno in esame.

 

 

Particolarmente significativo, in proposito l’annuncio pubblicitario rintracciato su uno dei telefoni in uso a uno degli arrestati: "Scambio foto della mia ex per pedo", corredato da una immagine intima di una minore salernitana. L’operazione di polizia giudiziaria, dunque, mette concretamente in luce i rischi derivanti dalla pratica del sexting, diffusissima tra i giovanissimi. L'ennesima storia che potrebbe provocare danni irreparabili per le vittime.