Cerca
Logo
Cerca
Edicola digitale
+

Ancora un morto sul lavoro, schiacciato dal tir mentre scarica la merce per un supermercato

Esplora:

  • a
  • a
  • a

Ennesima morte sul lavoro in Italia. La tragedia è avvenuta lunedì 30 agosto nel parcheggio di un supermercato di La Loggia, nel torinese. L’autista di un tir, mentre stava scaricando la merce da portare sugli scaffali del punto vendita, per circostanze ancora al vaglio dei carabinieri e dei tecnici Spresal dell’Asl To 5 è rimasto schiacciato dal veicolo. Immediata la chiamata al 112, ma all’arrivo dell’ambulanza le condizioni dell’autista erano già disperate.

 

 

Inutili i tentativi di salvarlo. Le sue grida di aiuto hanno attirato altri dipendenti che in quel momento erano lì per aiutarlo nelle operazioni di scarico. In corso i rilievi per capire la dinamica esatta dell'accaduto. Comprensibilmente sotto shock tutto il personale del supermercato. Pochi giorni fa un incidente mortale sul 
lavoro si era verificato a Cinisi
, nel Palermitano. La vittima un operaio di 67 anni, Angelo Giammanco.

 

 

L’uomo era precipitato da un’impalcatura mentre era impegnato in un cantiere nei lavori di ristrutturazione di una palazzina in via Venuti. Un volo di 4 metri che non gli ha lasciato scampo. Sulla vicenda le indagini dei carabinieri. I militari hanno svolto accertamenti per ricostruire l’esatta dinamica dei fatti e valutare se siano state rispettate le norme di sicurezza. "L’ennesima tragedia annunciata. Angelo Giammanco era un lavoratore in nero. Dai nostri controlli risulta che non aveva una posizione denunciata presso gli enti bilaterali delle costruzioni dal 2019, ma la cosa ancor più grave è che, avendo compiuto 67 anni a luglio scorso, sarebbe stato prossimo alla così tanto agognata pensione". Queste le parole di Piero Ceraulo, segretario generale della Fillea Cgil Palermo, dopo l’infortunio sul lavoro costato la vita all'operaio di 67 anni, 
morto dopo essere precipitato da un’impalcatura. "Non si può continuare a lavorare in edilizia a 67 anni - aveva sottolineato Ceraulo -. Occorre immediatamente una riforma pensionistica che miri a una fuoriuscita anticipata dal mondo del lavoro per gli edili".