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Milano, grattacielo a rischio crollo dopo l'incendio: residenti trasferiti in albergo

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È a rischio crollo il grattacielo di via Antonini 32 a Milano, dove questo pomeriggio verso le 17.30 è scoppiato un incendio, creando una enorme nube nera, tuttora visibile anche da chilometri di distanza in altre parti della città. L’edificio è composto da 16 piani, il fuoco sarebbe divampato da un appartamento al 15esimo. Sono circa un centinaio le persone presenti, tra evacuati e curiosi, all’altezza di via Ada Negri, fatte allontanare di una sessantina di metri dall’edificio, per ragioni di sicurezza.

 

Il complesso è costituito anche da due piani interrati, nei quali si trovano autorimesse, posti auto, locali tecnici e cantine, un piano fuori terra utilizzato da alcune attività commerciali, una parte superiore in cui sono state realizzate unità immobiliari disposte su due livelli e, infine, da un edificio a torre. Anche il piano interrato è stato interessato dalle fiamme e questo ne rischia quindi di minare le fondamenta. "È difficile capire come sia nato l’incendio, probabilmente dai piano alti e poi si è diffuso a tutto il palazzo. Una ventina di persone sono uscite indenni e al momento non abbiamo segnalazioni ne di vittime ne di feriti", ha detto il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, che si è recato in via Antonini dopo l’incendio del grattacielo. "Adesso i vigili del fuoco stanno sfondando tutte le porte per verificare se qualcuno è rimasto dentro. Siamo positivi che ci sia stato abbastanza tempo per uscire, ma finchè questo controllo non viene ultimato non possiamo fare ipotesi", ha aggiunto. Tutte le persone evacuate saranno ora trasferite in albergo, anche se secondo Sala "ora bisogna capire cosa ha provocato tutto questo, dal momento che si tratta di un edificio abbastanza nuovo, essendo stato realizzato nel 2011" e che i pannelli esterni "avrebbero dovuto essere ignifughi".