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Ma quale sushi, oltre 7 quintali di cibo scongelato per terra: scene da panico al ristorante. Ecco dove

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Ma quale sushi. I carabinieri di Torino hanno scoperto un ristorante horror in città, di certo non in grado di servire il rinomato pesce crudo di origini giapponesi. Sporcizia, carne e pesce mal conservati e scongelati per terra, nessun rispetto delle norme igienico sanitarie. Per questo i militari hanno denunciato la titolare di un ristorante giapponese, trovato sporco sia in cucina sia nel magazzino.

 

 

I fatti si sono verificati a Rosta, nell'hinterland del capoluogo piemontese, dove appunto i carabinieri della stazione di Rivoli, in collaborazione con i colleghi del Nas di Torino e personale dell'Asl Torino 3, hanno denunciato una cinese di 39 anni, titolare di un ristorante giapponese perché ritenuta responsabile di detenzione per la somministrazione ai clienti di 750 chili di alimenti in cattivo stato di conservazione (tutti ovviamente sequestrati) in quanto congelati in maniera arbitraria (700 kg di carne e pesce) o perché non sottoposti a procedura di abbattimento termico (ben 50 chili di prodotti ittici).

 

 

Alcuni prodotti sequestrati sono stati trovati a scongelare sul pavimento sotto gli scaffali. La donna è stata anche segnalata amministrativamente per la sporcizia diffusa riscontrata sia nei locali della cucina sia nel magazzino e per la mancata etichettatura degli alimenti necessaria per la rintracciabilità. L'Asl di Torino ha emesso immediato un provvedimento di sospensione dell'attività fino al ripristino dei requisiti minimi igienico-sanitari. Nei giorni scorsi un altro cibo era finito nel mirino, stavolta del Ministero della Salute e per tutt'altro motivo. Si trattava dell'insalata di riso, con la segnalazione appunto dello stesso Ministero e dei supermercati Coop, che aveva riguardato, come riportato dal sito ilfattoalimentare.it, il richiamo precauzionale di un lotto di questo prodotto del marchio Viva la Mamma Beretta per un “errore di ricettazione con possibile presenza di glutine”. Ritirato recentemente pure un lotto di cracker senza granelli di sale in superficie a marchio Despar per la “possibile presenza di corpi estranei”.