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Ragazza di 20 anni azzannata e uccisa da un branco di cani, l'amico che era con lei salvo per miracolo

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Tragedia assurda in Calabria, a Catanzaro. Una ragazza di 20 anni, Simona Cavallaro, residente a Soverato, è stata aggredita e uccisa da un branco di cani nella zona delle serre di Catanzaro, nella giornata di giovedì 26 agosto. La giovane si trovava in compagnia di un amico e insieme stavano facendo un sopralluogo in un’area pic nic che si trova in un luogo impervio da raggiungere, dove avrebbero voluto organizzare una scampagnata nei prossimi giorni.

 

 

In lontananza i due ragazzi hanno visto avvicinarsi un gregge di pecore seguite da alcuni pastori maremmani. Il ragazzo impaurito dai cani si è subito allontanato nascondendosi dietro a un gazebo mentre la ragazza ha iniziato a giocare con i cani. Dopo poco la giovane si è accorta che i cani erano pericolosi e ha cercato anche lei di fuggire ma è stata azzannata dagli animali e subito dopo aggredita da almeno dieci cani che sono spuntati all’improvviso.

 

 

La 20enne è morta mentre il ragazzo, che è riuscito a salvarsi, è in stato di choc. Il giovane ha subito chiamato i soccorsi che però hanno impiegato un po' di tempo per raggiungere la zona impervia. I primi ad arrivare sul posto sono stati i vigili urbani di Satriano che per allontanare i cani, che si stavano avventando anche su di loro, hanno dovuto sparare diversi colpi di pistola in aria. Sul posto sono giunti anche i carabinieri della compagnia di Soverato, che indagano sul caso. Sul corpo della giovane sarà eseguita l’autopsia. Venerdì 27 agosto i carabinieri di Soverato faranno un sopralluogo nella zona dove la giovane è stata aggredita per rintracciare gli animali e svolgere una serie di accertamenti.

 

 

In primo luogo i militari dovranno verificare se i cani abbiano dei cheap che possano portare a eventuali proprietari e se il gregge fosse legittimamente in quella zona. La povera Simona si trovava in compagnia di alcuni amici quando dopo essersi addentrata nella pineta, in una zona in cui la vegetazione è più fitta, è stata morsa dai randagi senza riuscire a divincolarsi. A nulla sono servite le urla dei presenti volte ad allontanare i cani. Le ferite riportate a seguito dell’aggressione non le hanno dato scampo.