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Si lancia nel Tevere, poi è salvata dai carabinieri: tragedia evitata per la nipote di Matteotti

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Tragedia evitata a Roma. Una donna di 59 anni, che si è buttata nel Tevere, all’altezza di Lungotevere in Sassia, intorno alle 14, è stata salvata dai carabinieri. Secondo quanto si apprende si tratta della nipote di Giacomo Matteotti. Al momento del salvataggio la donna è apparsa confusa e non si conoscono i motivi del gesto.

 

 

A dare l’allarme è stato un passante che ha chiamato il 112 e sul posto sono arrivate due pattuglie dei carabinieri, una della stazione Roma Trastevere e una del Nucleo Radiomobile che hanno rintracciato la donna all’altezza di Ponte Sisto. La 59enne è stata convinta ad avvicinarsi alla sponda del fiume dove è stata recuperata dai Carabinieri e portata sul lungotevere. Subito dopo, soccorsa da personale medico, è stata trasferita all’ospedale Santo Spirito per le cure del caso. 

 

 

Un simile fatto era accaduto anche qualche giorno fa. In quella circostanza le segnalazioni erano state per una donna in procinto di gettarsi nel fiume da Ponte Guglielmo Marconi. Sul posto erano giunti il Reparto Volanti, la Polizia Fluviale e la polizia locale. La donna - una ragazza di 22 anni - che nel frattempo si era lanciata nelle acque del Tevere, è stata intercettata all'altezza del Ponte della Magliana. Tratta in salvo e presa in braccio da un poliziotto della Fluviale, la 22enne è stata portata a riva dove l'attendeva personale del 118 per le prime cure. Poi è stata accompagnata al San Camillo per ulteriori accertamenti medici. Una storia per fortuna a lieto fine, come quella della nipote di Matteotti di martedì 17 agosto.