Cerca
Logo
Cerca
Edicola digitale
+

Mafia, oltre mezzo milione di italiani vive in comuni commissariati: ecco dove sono

Esplora:

  • a
  • a
  • a

Una statistica inquietante, che riguarda il legame tra l'Italia e la mafia. Oltre mezzo milione di italiani infatti vive in uno dei 44 comuni che è attualmente commissariato per essere stato sciolto per fenomeni di infiltrazione e di condizionamento di tipo mafioso. A far superare la soglia dei 500mila abitanti è stata la decisione, assunta il 5 agosto dal Consiglio dei ministri, di deliberare lo scioglimento del Comune di Foggia, la cui gestione sarà affidata a una commissione straordinaria che la guiderà per un periodo compreso tra 12 e 18 mesi, con la missione di riportare l’amministrazione sui binari della legalità. A calcolarlo è Csel, il Centro Studi Enti Locali, in un report elaborato per l’Adnkronos. Si tratta del secondo capoluogo di provincia che, dal 1991 ad oggi, incappa in questo destino. A fare da apripista era stata, nel 2012, Reggio Calabria.

 

 

Attualmente è la Calabria a detenere il triste primato del maggior numero di enti commissariati: Quindici Comuni più una Asp. Seguono la Sicilia, con 14 amministrazioni, la Puglia con 7 e la Campania con 6. Ferme a quota uno le due regioni che potrebbero essere definite outsider rispetto al terreno in cui è stata storicamente radicata la criminalità organizzata. Si tratta della Basilicata che ha assistito lo scorso aprile alla proroga dello scioglimento del consiglio comunale di Scanzano Jonico, in provincia di Matera, e della Valle d’Aosta. Quest’ultima è l’unica Regione settentrionale in cui un ente sta facendo attualmente i conti con una gestione commissariale ma non è stata la prima.

 

 

Lo scioglimento del consiglio comunale di Saint Pierre, disposto nel febbraio del 2020 e successivamente prorogato, come ha ricordato il Viminale nella relazione sulle attività delle Commissioni presentata il 19 maggio 2021, è il "nono provvedimento dissolutorio disposto nei confronti di un comune del nord del nostro Paese ed il primo cha ha interessato la menzionata regione e segue i provvedimenti di scioglimento disposti per i comuni di Bardonecchia (Torino 2 maggio 1995); Bordighera (Imperia 24 marzo 2011, provvedimento successivamente annullato in sede giudiziale); Ventimiglia (Imperia 6 febbraio 2012, provvedimento successivamente annullato in sede giudiziale); Leinì (Torino 30 marzo 2012); Rivarolo Canavese (Torino 25 maggio 2012); Sedriano (Milano 21 ottobre 2013; Brescello (Reggio Emilia 20 aprile 2016); Lavagna (Genova 27 marzo 2017)". A dimostrazione che l'attività della criminalità organizzata è sempre più capillare in tutto il territorio nazionale.