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Covid e scuola, ipotesi misure speciali per le regioni in ritardo con il vaccino ai professori

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Il governo al lavoro sul nuovo decreto, domani è prevista la cabina di regia poi saranno ufficializzate le novità sul fronte green pass, ma anche per quanto riguarda il rientro a scuola, il costo dei tamponi e i trasporti. In particolare - lo riporta il Corriere della Sera - sono previsti interventi mirati sul personale scolastico che a fine agosto non sarà ancora vaccinato. Dopo aver già stabilito (per decreto) che dal 6 agosto bisognerà avere la certificazione verde per accedere in tutti i luoghi al chiuso, il governo studia le misure per scuola e trasporti: gli altri due settori dove è urgente intervenire per fermare i contagi causati dalla variante Delta del Covid.

 


Le posizioni all’interno della maggioranza sono ancora distanti. Se il ministro della Salute Roberto Speranza spinge per imporre subito il vaccino a docenti e lavoratori della scuola, il leader della Lega Matteo Salvini frena e chiede di rinviare a settembre anche la decisione sui viaggi, "per non influire negativamente sul turismo". Come è stato con i precedenti decreti per il contenimento del virus, sarà il premier Mario Draghi a fare sintesi nella cabina di regia che dovrebbe riunirsi domani e nel successivo Consiglio dei ministri. L’intesa con Salvini — ricevuto la scorsa settimana a Palazzo Chigi — prevede di verificare che l’andamento della curva epidemiologica sia effettivamente in salita prima di stabilire la data di entrata in vigore delle nuove misure. L’obiettivo prioritario è ripartire a settembre con la scuola in presenza al 100%, mantenendo tutte le attività aperte. Slitta alla fine di agosto la decisione sull’eventuale obbligo vaccinale per il personale scolastico. Secondo l’ultimo bollettino la media dei vaccinati con doppia dose o dose unica sfiora l’80%, un dato ritenuto idoneo per non imporre misure generalizzate. L’ipotesi più probabile è che il governo decida di intervenire con provvedimenti mirati prima dell’avvio del nuovo anno scolastico, solo in quelle aree dove è troppo basso il numero di insegnanti e dipendenti immunizzati. Sono quattro le regioni, oltre alle Province autonome di Trento e Bolzano, dove l’adesione del personale della scuola è molto sotto la media nazionale: si tratta di Liguria, Siciia, Sardegna e Calabria. L’ipotesi che si sta valutando è attendere ancora qualche settimana e prevedere poi una serie di misure che possano convincere questi dipendenti pubblici a vaccinarsi, prevedendo che chi è No vax non possa stare a contatto con studenti e colleghi.

 

 

Intanto il costo dei tamponi, che dal 6 agosto diventano uno dei requisiti per il green pass, scenderà. La struttura del commissario Francesco Paolo Figliuolo firmerà questa settimana il protocollo di convenzione con le farmacie. Resta anche da discutere l’intervento del governo sul trasporto pubblico, che alla ripresa a settembre delle attività lavorative e scolastiche rischia di essere uno dei luoghi maggiormente a rischio contagio. Le Regioni si sono impegnate a potenziare le corse per ridurre l’affollamento, ma potrebbe non bastare. Per questo nella maggioranza si discute dell’opportunità di imporre il green pass in coincidenza con la riapertura delle scuole.