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No Tav, scontri in Val di Susa: feriti due poliziotti

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Scontri tra No Tav e polizia questo pomeriggio in Val di Susa: il bilancio è di due poliziotti feriti.  A quanto si apprende non sarebbero comunque feriti in modo grave. I disordini sono cominciati quando un gruppo di circa 150 manifestanti si è staccato dalla parte più numerosa del corteo partito da Venaus e diretto a Giaglione e ha raggiunto il cancello del cantiere della Tav sul sentiero Gallo Romano tagliando parti di concertina.

 

Dopo il lancio di bombe carta e pietre contro le forze dell’ordine, i disordini si sono spostati nei pressi dell’autostrada A32, che è stata chiusa intorno alle 19 per essere poi riaperta poco dopo le 21. La situazione poi è tornata alla normalità. "Ancora una volta per difendere gli interessi di tutti i cittadini abbiamo subito diversi feriti presso il cantiere dell’alta velocità in Val di Susa". Così, in una nota, il segretario generale torinese di Fsp, ex Ugl Polizia di Stato, Luca Pantanella, che a proposito dei disordini di oggi osserva: "avevamo già diverse volte segnalato la pericolosità di alcune zone del cantiere che sono un invito al tiro al bersaglio per i violenti nei confronti delle forze dell’ordine. Abbiamo bisogno di difenderci e di avere strumenti come i proiettili di gomma che possano essere di contrapposizione ai lanci di sassi e razzi che invece possono creare danni molto più seri nei confronti dei poliziotti. Non possiamo più accettare quanto accade da oltre dieci anni", ha concluso l'esponente sindacale.