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Defibrillatori nei luoghi pubblici: priorità a scuole e università

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I defibrillatori nei luoghi pubblici. E nelle scuole. Finalmente, è il caso di dirlo dopo il lungo percorso, è stata approvata all'unanimità in via definitiva la legge che prevede la diffusione dei defibrillatori. Proprio scuola e università avranno la priorità nel previsto piano di cinque anni che ne favorirà diffusione e formazione. Tra l’altro una nota del ministero dell’Istruzione ha disposto l’assegnazione alle singole scuole di 1.000 euro per l’acquisto di almeno un defibrillatore semiautomatico (DAE): ogni scuola può quindi acquistare questi defibrillatori oppure rinnovare le dotazioni strumentali già a disposizione se acquistata anni fa.

 

 

La legge ha avuto iter lungo due anni e ha l’obiettivo di promuovere l’utilizzo e la diffusione dei defibrillatori. Grande soddisfazione per il sottosegretario alla Difesa, Giorgio Mulé, dopo l'ok da parte della Commissione Affari Sociali della Camera. "È stata approvata definitivamente la legge che ho fortemente voluto per diffondere i defibrillatori ovunque. Abbiamo scritto una pagina di civiltà e buonsenso, migliaia di vite saranno salvate. Grazie a tutti"  ha scritto sui social. Commenti positivi da parte di tutto il fronte politico, dal M5S ("approvata una norma di civiltà") alla Lega ("il Parlamento scrive una bella pagina a tutela della vita e della salute"). 

 

 

In Europa si verificano ogni anno circa 400.000 arresti cardiaci (60.000 in Italia) e si stima che solo nel 58% dei casi chi assiste intervenga con le manovra salvavita (massaggio cardiaco, ventilazioni) e nel 28% dei casi con il defibrillatore. La percentuale di sopravvivenza è dell’8% senza defibrillatore, stando agli studi più recenti. Le misure previste dalla nuova legge si propongono pertanto di coinvolgere maggiormente i cittadini nel primo soccorso e di dare loro gli strumenti per farlo: oltre ai 10 milioni di euro per l’installazione dei Dae in luoghi pubblici. La nuova legge prevede la progressiva diffusione dei defibrillatori semiautomatici e automatici esterni presso le sedi delle pubbliche amministrazioni, negli aeroporti, nelle stazioni ferroviarie, nei porti, a bordo dei mezzi di trasporto aerei, ferroviari, marittimi e della navigazione interna che effettuano tratte con percorrenza continuata, senza possibilità di fermate intermedie, della durata di almeno due ore. Prevista l’installazione in uffici dove siano impiegati almeno 15 dipendenti e che abbiano servizi aperti al pubblico.