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Caronia, Viviana uccise il figlio Gioele poi si gettò dal traliccio. Gli sms furiosi del marito: "Curati"

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Arrivano novità in merito al giallo di Caronia, che ha visto il ritrovamento senza vita di Viviana e del piccolo Gioele nei boschi della località siciliana. "Nessun estraneo ha avuto un ruolo, neanche marginale, mediato o indiretto", ha fatto sapere la Procura di Patti. Ecco perché il Procuratore Angelo Vittorio Cavallo, che ha coordinato l’inchiesta sulla morte della donna e del figlio, a un anno dai fatti, come apprende l’Adnkronos, ha chiesto al gip l’archiviazione. "Tutte le indagini tecniche svolte hanno permesso di accertare come Viviana, senza ombra di alcun dubbio, si sia volontariamente lanciata dal traliccio dell’alta tensione, con chiaro ed innegabile intento suicidario", ha spiegato il Procuratore. La Procura ha poi escluso anche "la presenza di lesioni" sia prima della morte che post mortem "causate da animali". Dunque, a distanza di un anno dal ritrovamento del cadavere della donna, che aveva problemi psicologici, come accertato anche dal consulente psichiatrico della Procura, Massimo Picozzi, c’è un primo punto fermo. Viviana si sarebbe uccisa.

 

 

E Gioele? "L’ipotesi dell’infanticidio commesso da Viviana, continua a rimanere la tesi più probabile e fondata per questo Ufficio", ha concluso il magistrato. Il Procuratore capo di Patti ha parlato di due scenari: "Secondo il primo scenario, Viviana, una volta rifugiatasi all’interno del bosco di Pizzo Turda con Gioele, ha constatato come il bambino fosse deceduto e dunque, convinta di avere causato con la sua condotta irrazionale tale situazione, in preda a un’insopportabile angoscia, si è tolta la vita". Oppure, il secondo plausibile scenario è che la donna "giunta nel bosco Pizzo Turda insieme a Gioele, ha commesso un figlicidio di tipo psicotico o altruistico, ponendo fine ella stessa alla vita del figlio", come dice peraltro il consulente psicologico Massimo Picozzi, "mediante strangolamento o soffocamento".

 

 

Agli atti poi ci sono anche degli sms che il marito della donna, Daniele Mondello, aveva inviato alla deejay morta: "Prendi le pillole, se ami tuo figlio". Ed ancora: "Hai rovinato la nostra famiglia, vergognati, mi dispiace solo per mio figlio che non si meritava questo. Curati". In passato, prima del tragico fatto, Viviana era stata ricoverata al pronto soccorso per aver ingerito dei farmaci: "Abbiamo consegnato i nostri figli al demonio", aveva sentito dire il medico del pronto soccorso.