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Casa di cura abusiva, parroco denunciato: con la struttura guadagnava 6.000 euro al mese

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Clamoroso caso scoperto dai carabinieri di Reggio Calabria. I carabinieri del Nas, a seguito di un’ispezione presso una struttura ricettiva per anziani nel comune di Oppido Mamertina (provincia di Reggio Calabria), hanno denunciato in stato di libertà un parroco (don Giovanni Modafferi) accusato di aver aperto una casa di cura senza autorizzazione omettendo, contestualmente, di comunicare all’autorità la presenza degli alloggiati all’interno della stessa struttura.

 

 

Nello specifico le indagini, coordinate dalla procura di Palmi, hanno permesso di appurare che presso la Parrocchia Santa Maria Assunta del comune aspromontano, il sacerdote aveva allestito una vera e propria casa di cura per anziani non autosufficienti, senza alcuna autorizzazione ed in un immobile con gravi carenze igienico sanitarie, assolutamente non idoneo per l’accoglienza di soggetti con gravi patologie.

 

 

In particolare, i militari del Nas, supportati dalla Stazione carabinieri di Castellace (Rc) e dal personale del dipartimento di prevenzione dell’Asp di Reggio Calabria, hanno accertato la presenza di 6 anziani ospiti, di cui due su sedia a rotelle, alloggiati in stanze obsolete con mura impregnate di umidità, distacco di calcinacci e mobili fatiscenti, ponendo a serio rischio la loro stessa incolumità. Inoltre, gli anziani dormivano su letti i cui materassi erano rivestiti da sacchi neri per i rifiuti utilizzati al posto delle cosiddette traverse. L’attività, che rendeva al sacerdote circa 6mila euro al mese, è stata immediatamente sospesa dal Comune di Oppido Mamertina e gli anziani trasferiti presso strutture autorizzate.