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Altro morto sul lavoro, quarantunenne cade da un palazzo mentre pulisce una vetrata

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Ancora un altro morto sul lavoro. Un incidente mortale sul lavoro infatti si è verificato sabato 24 luglio in via Flaminia ad Ancona. Una persona è deceduta dopo essere precipitata da un palazzo. Sul posto la polizia di Ancona. Una delle ipotesi è che la vittima stesse pulendo delle vetrate quando è caduta.

 

 

Sul posto sono subito intervenuti gli agenti della polizia scientifica della Questura di Ancona che stanno svolgendo accertamenti, gli ispettori dell’Asur, un’ambulanza e l’auto medica del 118, ma per il rumeno – nonostante le manovre rianimatorie dei sanitari – non c’è stato nulla da fare.
Gli inquirenti lavorano dunque per ricostruire l’esatta dinamica dell’accaduto, anche se secondo le prime indicazioni delle indagini, l’ipotesi principale sembra indirizzarsi su un malore.

 

 

Si tratta di un'altra morte sul lavoro, dopo quella dell'autista Emanuele Melillo, l'autista deceduto in seguito all'incidente con il minibus precipitato in un dirupo a Capri, in uno stabilimento balneare. Così venerdì 23 luglio si era espresso il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, sull'accaduto. "Non possiamo non rivolgere un pensiero a Emanuele Melillo, giovane autista morto a Capri. È stato colto da malore, probabilmente un infarto, ha cercato di accostare il pullman per evitare danni, non ci è riuscito. Una tragedia che poteva essere molto più grande - ha sottolineato -. Il nostro cordoglio alla famiglia del giovane Emanuele, per il resto cercheremo di seguire la situazione dei feriti che sono stati portati in terraferma, alcuni bambini ricoverati al Santobono. Cercheremo di seguirli fino alla dimissione dai nostri ospedali". Tragedia nella tragedia, Emanuele Melillo sarebbe diventato padre tra pochi mesi. "Era ben voluto e stimato da tutti", le parole più utilizzate per descriverlo da chi lo conosceva bene.