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Voghera, l'assessore della Lega Massimo Adriatici spara e uccide un marocchino: arrestato ai domiciliari

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Voghera, l'assessore della Lega Massimo Adriatici spara e uccide un marocchino di 39 anni dopo una lite. Ora l'esponente del Carroccio è stato arrestato e si trova ai domiciliari.

 

Il fatto è avvenuto dopo le ore 22 di martedì 20 luglio: da una prima ricostruzione, l’assessore avrebbe affrontato la vittima, pluri pregiudicato già noto alle forze dell’ordine per diversi reati e soggetto spesso violento, che avrebbe infastidito alcuni avventori di un bar nel centro città. Adriatici, noto avvocato della città in provincia di Pavia, è stato eletto nelle elezioni del 2020 nella coalizione a supporto del sindaco Paola Garlaschelli. Come assessore detiene le deleghe a sicurezza, polizia locale e osservatorio sull'immigrazione. 

 

Il ferito è stato trasportato in ambulanza al pronto soccorso dell’ospedale di Voghera, ma in codice giallo. Le sue condizioni all’inizio non sembravano preoccupanti, poi però si sono aggravate rapidamente fino alla morte avvenuta nella notte. Adriatici deteneva regolarmente la pistola con cui ha sparato. Come riporta Il Giorno, in un'intervista rilasciata ad un quotidiano locale nel 2018, aveva detto: "L'uso di un'arma deve essere giustificato da un pericolo reale, per la persona che la usa, per le sue proprietà o quelle altrui. Ma questo non significa farsi giustizia da soli. Ovvero, la legittima difesa si configura se sparo per evitare che qualcuno spari a me, o non ci sono altro mezzi per metterlo in fuga ed evitare che rubi. Sparare deve essere l'extrema ratio, l'ultima possibilità da mettere in atto se non ne esistono altre".