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Inchiesta archiviata per il tragico schianto, la rabbia dei familiari

Cesare Bertoldi
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 Il Gip del tribunale di Spoleto, accogliendo la richiesta del pm, ha disposto l'archiviazione del fascicolo per omicidio colposo per la morte di Simone Scerna, non ravvisando profili di responsabilità penale in capo alla Provincia di Perugia e mettendo la parola fine al procedimento. Comprensibile la profonda amarezza e contrarietà dei familiari del giovane spoletino, che confidavano in un epilogo ben diverso dopo l'argomentata istanza di opposizione proposta dal loro legale. Simone, che aveva solo 25 anni ed ha lasciato anche una figlioletta, il 21 aprile 2015 stava rincasando sulla sua Audi A3 e procedeva sulla Provinciale 451 di Bruna, la Tuderte, quando, a pochi chilometri da casa, a Spoleto, ha perso il controllo dell'auto schiantandosi contro uno dei platani a bordo strada. Secondo il Gip "la posizione di garanzia da parte dell'ente proprietario deve ritenersi assolta, non potendosi ravvisare in capo allo stesso alcun profilo di colpa". "Non c'è solo amarezza ma totale rigetto morale per queste conclusioni”, commenta il papà, Massimo Scerna, che ha sempre chiarito di aver intrapreso questa battaglia non solo per rendere giustizia al figlio ma anche per sollecitare la messa in sicurezza della Tuderte ed evitare altre tragedie. “Su questa strada maledetta ci sono state decine di vittime, non si contano i mazzi di fiori attaccati ai suoi alberi. Non si capisce perché la Provincia ha messo i guardrail in alcuni punti e in altri no - aggiunge - inoltre dopo che li abbiamo chiamati in causa hanno iniziato alcuni interventi di messa in sicurezza”. Non è però detto che la battaglia finisca qui comunque, al vaglio l'opportunità di chiamare in causa la Provincia anche in sede civile.