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Lecce, omicidio davanti al bancomat a Lequile: sotto torchio due fratelli albanesi

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Svolta nell'omicidio di Lequile, in provincia di Lecce: ieri due malviventi hanno ucciso Giovanni Caramuscio, 69 anni, direttore di banca in pensione, mentre era intento a effettuare un prelievo bancomat. In queste ore due fratelli albanesi vengono ascoltati in caserma dai carabinieri. Sono sospettati di essere loro ad aver sparato e ucciso Caramuscio.

 

 

I due - secondo quanto riporta norbaonline.it - avrebbero agito indossando la mascherina anti Covid , ma durante la fuga avrebbero lasciato più di una traccia utile agli investigatori per risalire alla loro identità, complice anche la testimonianza della moglie di Caramuscio, che ha assistito impotente alla morte del marito. I carabinieri che indagano sull’accaduto hanno già nelle loro mani il video della telecamera di sicurezza della filiale di via San Pietro in Lama del Banco di Napoli. In queste ore sono inoltre attive le ricerche dell'arma del delitto, per il momento senza esito, anche dopo che questa mattina i sommozzatori dei Vigili del fuoco si erano calati all'interno di un pozzo in un terreno incolto, a poca distanza dalla banca. 

 

 

Le indagini sono affidate ai carabinieri della stazione di San Pietro in Lama e dalla compagnia di Lecce e stanno visionando le videocamere della zona, a partire da quelle della banca stessa, dove potrebbero essere impresse immagini molto utili alla risoluzione del caso. Caramuscio e la moglie - rimasta in auto - stavano raggiungendo casa dopo una cena da alcuni familiari. Poi l'esigenza di un bancomat e la tragedia. L'ex direttore di banca sarebbe stato affrontato da alcuni rapinatori tra l'auto e il bancomat, poi il suono di diversi colpi esplosi da distanza ravvicinata, con una pistola calibro 7.65, di cui almeno due indirizzati in pieno petto. Si indaga non solo verso la tentata rapina sfociata nel sangue, considerata la ferocia del delitto.