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Finanziamento illecito, indagati Matteo Renzi e Lucio Presta

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Matteo Renzi e il manager Lucio Presta indagati dalla procura di Roma: finanziamento illecito ai partiti. La vicenda - riporta La Repubblica - riguarda il documentario su Firenze, “Firenze secondo me”, che Renzi, con la casa di produzione Arcobaleno 3 della famiglia Presta (l’amministratore è Niccolò, figlio di Lucio, anche lui indagato), ha realizzato.

 

 

Il documentario andato in onda su Discovery Channel ebbe modesti risultati di pubblico: il 2 per cento. Per i Presta non era stato un buon affare, visto che Discovery aveva pagato appena 20mila euro. Per Renzi sì che aveva intascato 454 mila euro per il documentario. Ora la procura di Roma e gli uomini del nucleo di Polizia valutaria della Guardia di finanza ipotizzano che, dietro il cachet per quel documentario, ci sia in realtà altro: un finanziamento illecito al Renzi politico, appunto, essendo la cifra troppo alta. E una serie di reati fiscali contestati ai Presta per “prestazioni mai effettuate”: in questa maniera, infatti, avrebbero frodato l’Iva. Nei giorni scorsi i finanzieri hanno effettuato una perquisizione a casa dei due Presta, nella società Arcobaleno sequestrando alcuni documenti che potrebbero essere utili alle indagini. 

 

 

 

Proprio oggi il nuovo libro di Matteo Renzi è primo nella classifica delle vendite su Amazon a poche ore dalla sua uscita. Controcorrente, edito da Piemme, è nelle librerie e store online. Lo si legge in una nota. "All’inizio del 2021 abbiamo aperto una crisi di Governo in piena pandemia. Ci hanno definito pazzi e irresponsabili, ma noi pensavamo giusto e necessario per l’Italia cambiare passo sui vaccini, sull’economia, sul futuro. Oggi sono più convinto di prima. L’ho fatto e lo rifarei, dunque, senza alcun dubbio. Sono convinto che il nostro gesto abbia aiutato in modo decisivo l’Italia a svoltare. Grazie al nostro coraggio e all’arrivo di Mario Draghi, il Paese è più forte di prima", si legge nella quarta di copertina del libro del leader di Italia Viva.