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Ucciso mentre festeggia la vittoria dell'Italia all'Europeo: notte folle tra morti, incidenti e feriti

Christian Campigli
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Una vittoria attesa cinquantatré anni. La voglia di ritrovarsi, tutti insieme, dopo diciotto mesi di chiusure e limitazioni dovute alla pandemia. Per festeggiare l'Italia campione d'Europa. Una serie di eccessi, incomprensibili, degenerati a Milano. Quindici feriti soccorsi, di cui tre gravi, in piazza del Duomo, dove si sono riversati migliaia di tifosi pochi minuti dopo la mezzanotte. La notte di follia sarà ricordata a lungo da un  ventenne, ricoverato al Policlinico per una ferita penetrante all'addome,  dovuta all'esplosione di una potente bomba carta. Codice rosso anche per un ventiduenne, trasporto all'ospedale Niguarda, e giunto al pronto soccorso con una ferita penetrante dovuta, pare, a una transenna (non si capisce se gettata contro di lui). Ancora più gravi le condizioni di un ventunenne, al quale sono state amputate tre dita della mano, a seguito dell'esplosione di una bomba carta. Meno gravi, ma da condannare con fermezza, anche gli assalti ai mezzi pubblici, soprattutto ai tram, sui quali molti tifosi sono saliti per esprimere la gioia per il successo degli Azzurri. Senza dimenticare le centinaia di cestini dell'immondizia incendiati, i tuffi nei Navigli e in Darsena, e anche una rapina a due persone che si trovavano all'interno della propria auto.

 

 

I festeggiamenti per l'Italia campione d'Europa sono stati "usati" anche per un omicidio a Foggia. Matteo Anastasio, pregiudicato di quarantadue anni, è stato freddato con alcuni colpi di pistola, esplosi da due malviventi in sella ad uno scooter. Purtroppo nella sparatoria è rimasto coinvolto anche un bambino di sei anni, nipote di Anastasio, che si trovava insieme allo zio al momento dell'agguato. Attualmente è ricoverato in rianimazione al Policlinico Riuniti di Foggia, dopo essere stato gravemente ferito. I medici giudicano le sue condizioni “critiche ma stabili”. Al momento si trova in coma farmacologico. A Venezia è stato ritrovato il cadavere di un uomo, in un rio vicino a Campo San Polo. Il corpo non è ancora stato identificato. Si tratta certamente di un uomo di mezza età, che aveva indosso un costume da bagno. Gli inquirenti tengono aperte tutte le piste, sia quella di un litigio finito male che di un malore durante i festeggiamenti per il trionfo di Londra.

 

 

 

Infine a Empoli, in provincia di Firenze, un venticinquenne è stato accoltellato in piazza della Vittoria, durante la festa per il successo dell'Italia di mister Roberto Mancini. Il giovane ha riportato quattro fendenti al fianco dentro. Cosciente durante i soccorsi e il trasferimento in ospedale, non ha saputo spiegare cosa fosse successo. Una serie di episodi difficili da spiegare, ancora meno da accettare. Perché le feste devono essere un momento di gioia e di felicità. E non una scusa per sfogare le proprie frustrazioni.