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Covid, allarme Wembley pieno al 75% per Italia-Inghilterra: 32 mila nuovi contagi in Gran Bretagna

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Alla vigilia di Italia-Inghilterra finale di Euro 2020 in programma domani sera 11 luglio a Londra, cresce l'allarme contagi. In Gran Bretagna si sono registrati altri 32.367 nuovi casi di Covid nelle ultime 24 ore. Il numero è inferiore a quello di ieri che era di 35.707 casi, ma è sempre molto alto. Sono invece stati 34 i decessi, mentre ieri se ne erano registrati 29. Nell’ultima settimana il numero dei casi di Covid è aumentato del 30%, una percentuale considerevole. A Wembley domani ci saranno 67 mila spettatori (75% della capienza)  per assistere all'ultimo atto della manifestazione calcistica.

 

 

 

 Tra dati giornalieri e proiezioni future, il rimbalzo di contagi in Gran Bretagna appare comunque sempre più allarmante, eppure - contrariamente a quanto auspicato da molti esperti e scienziati - lo stadio di Wembley è pronto ad accogliere 67 mila tifosi per la finale degli Europei. La scelta del governo inglese è stata molto criticata proprio per la spinta infettiva della variante delta, nonostante l'alto numero di vaccinazioni nel Paese che ha frenato ricoveri e mortalità.

 

 

 

Da non sottovalutare comunque il numero dei ricoveri ospedalieri, aumentati addirittura del 56%. Numeri che preoccupano ma che non sono destinati a modificare la macchina organizzativa in vista della finale di Wembley.  Paul Elliott, docente di epidemiologia all'Imperial College di Londra  è convinto che l'atto finale dell'Europeo rischi di tramutarsi in un'esplosione di contagi, al pari (o persino peggio) di Atalanta-Valencia del febbraio 2020.

Dall'Italia la considerazione del ministro alla Salute Roberto Speranza: "Domani sarà una giornata straordinaria per lo sport italiano. Terminano gli europei di calcio ed il torneo di Wimbledon con gli azzurri grandi protagonisti. È una bella gioia dopo mesi terribili. Anche in questi momenti di orgoglio nazionale non dimentichiamo mai che la nostra "partita" per sconfiggere il Covid non è ancora vinta. Sosteniamo i nostri campioni con responsabilità, ricordando le regole del distanziamento e utilizzando correttamente le mascherine".