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Sara Pedri, trasferiti primario di ginecologia e dirigente medico

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Sara Pedri, arrivano disposizioni dopo che è scoppiato il caso. "A partire da lunedì 12 luglio, è stato disposto "il trasferimento del direttore dell’ostetricia e ginecologia di Trento ad altra unità operativa e di un altro dirigente medico ad altra struttura ospedaliera dell’Apss. Questi provvedimenti sono stati decisi al fine di tutelare la serenità delle pazienti, di tutti gli operatori coinvolti e a salvaguardia del buon funzionamento del reparto", lo si legge in una nota dell’Apss (Azienda provinciale per i servizi sanitari) di Trento a proposito del caso della ginecologa scomparsa.

 

  

"Nella tarda serata di ieri - si trova ancora scritto - la commissione interna di indagine, istituita dalla direzione generale per effettuare le audizioni del personale dell’Unità operativa di ginecologia dell’ospedale di Trento, ha completato i lavori raccogliendo una corposa documentazione e testimonianze di più di 110 persone. Gli atti sono poi stati trasmessi al direttore generale. Dalla documentazione emergono fatti oggettivi e una situazione di reparto critica"..

"Qualsiasi sia la conclusione a cui arriveranno tutte le inchieste finite e in corso, Trento non potrà far finta che quel brutto 4 marzo non ci sia stato, aveva detto ieri l’avvocato Nicodemo Gentile, parlando con LaPresse. Il legale della famiglia di Sara Pedri aveva appena saputo che l’azienda sanitaria provinciale aveva dichiarato conclusi i lavori della commissione d’inchiesta interna, che altre sei ginecologhe hanno chiesto di farsi tutelare dagli avvocati Andrea de Bertolini e Andrea Manca e che in procura erano arrivate le copie forensi con valore di prova del telefono della ginecologa forlivese di 32 anni scomparsa proprio il 4 marzo da Cles dopo il trasferimento dall’ospedale Santa Chiara di Trento

 

 

"La direzione generale invierà gli atti della commissione di indagine all’Ufficio procedimenti disciplinari per l’attivazione del relativo iter", fa sapere ancora l’Azienda provinciale per i servizi sanitari di Trento. "L’unità operativa del Santa Chiara è stata affidata al direttore della struttura complessa di ostetricia e ginecologia dell’ospedale di Rovereto che guiderà il reparto a scavalco", conclude la nota.