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Denise Pipitone, i ricordi di Francesca Adamo: "la firma al posto di Anna Corona, le figlie in lavanderia"

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Giorni caldi nella Procura di Marsala che è tornata da alcune settimane ad occuparsi del caso di Denise Pipitone, la bambina scomparsa l'1 settembre 2004 a Mazara del Vallo, in provincia di Trapani. Denise, che all'epoca aveva quasi quattro anni, sparì mentre si trovava nei pressi della casa della nonna materna. Sono infatti spuntati due nuovi testimoni e uno di loro, dopo aver rilasciato alcune dichiarazioni in Procura, è stato successivamente picchiato da tre sconosciuti sotto casa.  Giacomo Frazzitta, il legale di Piera Maggio, mamma di Denise, si è espresso con prudenza sull’episodio.

 

 

Sempre in questi ultimi giorni è tornato a parlare Toni Pipitone, ma l'ex moglie ha voluto lanciargli un messaggio: "Lui non c’entra niente col sequestro di Denise, non voglio assolutamente che si pensi una cosa del genere. Ma devo dire un’altra cosa: sono state dette tante inesattezze e così sono costretta ad intervenire. Perché sei uscito fuori dopo 17 anni, visto che non volevi che si facesse il tuo nome e che non sei stato mai presente? Non ci siamo dati una spiegazione”. Così nella puntata di oggi, 1 luglio 2021, la trasmissione di Rai1 Estate in Diretta ha voluto fare un focus su quanto successo diciassette anni fa all'hotel Ruggerio dove lavorava Anna Corona, ex moglie di Piero Pulizzi padre biologico della piccola, accusata del rapimento e assolta nei tre gradi di giudizio.

 

 

L'inviata de L'Estate in Diretta ha raccolto i ricordi di Francesca Adamo la collega - così ha voluto precisare - che ha firmato l'uscita del turno di lavoro al posto proprio di Corona: "Io lavoravo in lavanderia, quel giorno sono arrivate le sue figlie. Non ricordo quando sono arrivate se prima o dopo pranzo. Non ci avevo fatto caso all'epoca. Hanno provato delle giacche e sono andate via con lo scooter. Non so a che ora è uscita Anna Corona, io ho solo messo la firma alle 15,30 come mi aveva chiesto. Non ricordo quando me lo chiese e non so perché. La firma l'ho messa solo quel giorno, io ho fatto solo una cortesia a una collega. Non ho mentito e non sono una sua complice se Anna Corona c'entra in qualche modo" le parole raccolte dalla giornalista.