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"Chiara era infatuata di me, ma io no": il racconto del minorenne che ha confessato l'omicidio

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Indiscrezioni inquietanti da parte del minorenne che ha confessato l'omicidio della coetanea Chiara Gualzetti, a Bologna. "Diceva che voleva morire, lei era infatuata di me ma a me non piaceva - le parole del ragazzo fermato appunto per l’omicidio dell’amica sedicenne Chiara Gualzetti. Frammenti di un racconto confuso: "Durante il lungo interrogatorio ha detto che lui era a conoscenza delle frasi pronunciate da lei come 'voglio morire' - affermazione non si sa quanto reale o pronunciata per attirare l’attenzione - così come ha affermato che Chiara era infatuata di lui, elemento confermato da alcuni amici", hanno fatto sapere dalla Procura. Al momento "il movente è al vaglio, non è chiaro", hanno ribadito. 

 

 

Per il ragazzo fermato ci sono tuttavia "gravi indizi di colpevolezza e pericolo di fuga". Questi i motivi indicati nel fermo del 16enne accusato dell’omicidio premeditato di Chiara, uccisa a coltellate e trovata lunedì 28 giugno vicino all’abbazia di Monteveglio (Bologna), un posto vicino a un boschetto non lontano da casa. Nel fermo sono indicati gli elementi contro il giovane: oltre alla sua confessione, c’è una chat cancellata su Instagram e lui è stato l’ultimo con cui la vittima aveva un appuntamento. Chiara Gualzetti, 16 anni, "è stata uccisa nel luogo dove è stata trovata".

 

 

L’omicidio è "avvenuto subito dopo la scomparsa" avvenuta domenica mattina, quando la ragazza era uscita di casa per incontrare un amico, un coetaneo - 16 anni appena compiuti - fermato per omicidio premeditato. Non ci sono elementi per poter ipotizzare la presenza di complici, al contrario la confessione del 16enne fermato per l’omicidio dell’amica Chiara Gualzetti, 16 anni, uccisa a coltellate in provincia di 
Bologna "è congrua (ha affermato un inquirente ndr)" con quanto accaduto domenica mattina quando la ragazza si è allontanata da casa e non è più tornata