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Bologna, minore confessa omicidio di Chiara Gualzetti

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Omicidio di Chiara Gualzetti, arriva la confessione del coetaneo fermato e indagato dai carabinieri subito dopo il ritrovamento del corpo della 16enne. Il ragazzo ha detto ai carabinieri di aver incontrato Chiara nel pomeriggio di domenica 27 giugno a Monteveglio, dove abitava la ragazza, in provincia di Bologna.

 

Lui è stato l'ultimo a vederla viva - poichè i due avevano un appuntamento, anche se non se ne conosce ancora il motivo - e sul suo corpo sono state trovate ferite compatibili con un'arma da taglio. Il ragazzo ha inferito sul corpo della coetanea colpendola alla gola e al torace. Poi il crollo di fronte ai militari. Il cadavere è stato trovato a meno di un chilometro da casa, nel territorio del parco regionale dell’Abbazia di Monteveglio, in un campo ai margini di un bosco. Lo hanno trovato gli stessi volontari impegnati nelle ricerche avviate da alcune ore, dopo gli appelli dei familiari.

 

"Dal momento in cui c’è stata la scomparsa si sono sentite tutte le persone con cui aveva avuto dei contatti: c’è lui, tutte le amiche e gli amici, è un lavoro a tappeto su tutti quelli che hanno avuto dei contatti o possono sapere qualcosa e cercando di ricostruire tutti questi momenti lui è quello che l’ha visto per ultima", aveva spiegato una fonte prima della confessione del ragazzo. Era stato il padre della giovane a rivolgersi ai carabinieri di Bazzano per denunciare la scomparsa della figlia, a cui era seguito un appello sui social, anche da parte del sindaco di Monteveglio. Poi il ritrovamento del corpo a circa un chilometro da casa e le indagini, iniziate e risolte in poche ore, subito seguendo la pista dell'omicidio. Ora si cercherà di capire il movente del giovane che ha spezzato la vita di una ragazza che avrebbe compiuto a breve 16 anni.