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Denise Pipitone, "complici del rapimento noti". L'ex procuratore capo di Marsala e la pista falsa

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Antonino Sciuto, ex procuratore capo di Marsala, aveva annunciato nel 2007, a tre anni dalla scomparsa di Denise Pipitone, la svolta nelle indagini sulla bimba scomparsa da Mazara del Vallo quando aveva quattro anni. Lo aveva detto nel corso di un convegno recuperato dalla trasmissione Quarto Grado di Retequattro. La procura di Marsala ha adesso riaperto l'inchiesta a distanza di 17 anni.

 

 

 Nel video proposto dal programma di Gianluigi Nuzzi, Sciuto afferma (siamo nel 2007): "In questi due mesi di luglio e agosto nonostante il periodo di ferie, le indagini hanno subìto un grossissimo impulso". E aggiunge: "siamo sulla buona strada perché ci sono stati degli impulsi che non ci aspettavamo e che gli ignoti complici del rapimento non sono più ignoti ma sono noti". Sciuto argomenta ancora su quella che definisce "la direzione del fatto". Per l'ex procuratore capo di Marsala "è una provincia limitrofa e qui si sono evoluti i fatti che già conosciamo". All'epoca Jessica Pulizzi, la figlia di Pietro Pulizzi padre naturale di Deniseera già indagata (poi è stata assolta nei tre gradi di giudizio).

 

 

La trasmissione spiega che con tutta probabilità, Sciuto si stava riferendo al "pentito Giuseppe D'Assaro che disse addirittura di aver aiutato la ex moglie a disfarsi del corpo della piccola Denise e la ex moglie di Giuseppe D'Assaro è la sorella di Pietro Pulizzi (padre naturale di Denise ndr)". Il programma spiega che all'epoca furono tutti indagati "ma la pista si ritenne falsa, la pista non portò assolutamente a niente e questo testimonia l'ennesimo depistaggio in questa terribile vicenda".

Una vicenda costellata da depistaggi, da passi in avanti e poi indietro e che si è ritrovata nelle sabbie mobili per dare una verità a ciò che è successo a Denise. L'indagine adesso è ripartita.