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Denise Pipitone, "telecamera e interrogatorio". Perché l'ex pm Angioni è stata indagata

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Perché Maria Angioni, ex pm del caso Denise Pipitone, la bimba scomparsa nel nulla da Mazara del Vallo il primo settembre 2004 è stata indagata dalla procura di Marsala per false dichiarazioni a pubblico ministero, è stato rivelato in tv, oggi giovedì 24 giugno 2021 su Rai1 nel corso de La Vita in diretta condotta da Alberto Matano.

 

La trasmissione del pomeriggio della rete ammiraglia Rai, ha anche intervistato  la stessa Angioni, la quale ha preferito non rispondere sulle due cose che alla procura non tornano, tanto da indagarla. L'inviata del programma le ha sapute e le ha rivelate. "Il primo punto riguarda la telecamera posta fuori dalla casa di Anna Corona, poi tolta, tema sul quale Maria Angioni ha ammesso un errore di memoria", ha spiegato la giornalista. Poi il secondo punto contestato: "riguarda l'interrogatorio del dirigente del commissariato che l'ex pm aveva detto di aver sentito all'epoca; lo ha fatto in maniera informale invece", ha affermato ancora la cronista del programma.

Angioni che oggi presta servizio al Tribunale di Sassari è poi intervenuta dicendo, contattata al telefono, di "non aver mentito sui malfunzionamenti" e che il problema "era la polizia". La stessa Angioni aveva dichiarato il giorno prima ad Adnkronos che quando ha parlato ha "dato fastidio a qualcuno, me lo aspettavo perfettamente, qualcuno si è infastidito e c'è stata una reazione."

 

La giudice ha detto di aver reso sommarie informazioni lo scorso 3 maggio, "mi aspettavo di essere indagata". Quindi ho deciso di presentare un esposto contro i pm, il "primo esposto". L'ho presentato il 14 maggio contro i pm". Angioni dice di aver saputo informalmente il 4 giugno dell'avviso di garanzia, notificato il 18 giugno. Adesso si è scoperto quali sono i due fatti contestati a Maria Angioni che a La vita in diretta ha detto di voler continuare a cercare la verità per Denise.