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Denise Pipitone, "devi dire questo". Intercettazione tra Jessica Pulizzi e la sorellina. Il mistero del numero di telefono

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Caso Denise Pipitone, la bimba di Mazara del Vallo scomparsa nel nulla il primo settembre 2004 quando non aveva ancora quattro anni. Un caso che la procura di Marsala ha riaperto dopo 17 anni e che si presenta fitto di misteri. Come l'ultimo rivelato dalla trasmissione "Chi l'ha visto?" in onda mercoledì 23 giugno su Rai 3.

 

 

 

La trasmissione condotta da Federica Sciarelli che segue da sempre il caso della bimba scomparsa dalla cittadina del Trapanese, ha mostrato fra gli altri servizi alcune intercettazioni dell’11 ottobre 2004. Una microspia nascosta in casa registra un dialogo tra Jessica Pulizzi e la sorella minore Alice, che all’epoca aveva 11 anni. Siamo a un mese dalla scomparsa. Jessica e la sorellina sono le figlie di Anna Corona e Pietro Pulizzi (quest'ultimo padre naturale di Denise Pipitone).

Jessica pare spiegare alla sorellina come comportarsi e cosa dire agli inquirenti durante gli interrogatori. “Non gli devi dire che tu non c’eri. C’a diri chistu. Possibile che prendono le impronte. Ora ti gridano e ti scuotono”, afferma. “C’a diri chistu”, ovvero “devi dire questo”, dice Jessica ad Alice. Dopo 5 anni di indagine, per la cronaca, Jessica Pulizzi viene rinviata a giudizio per il caso della scomparsa di Denise Pipitone e assolta in tre gradi di giudizio non è stata lei a rapire la figlia di Piera Maggio.

 

 

 

Secondo la ricostruzione di Chi l'ha visto?, Jessica ascoltata dopo il rapimento della bimba insieme alla mamma Anna Corona, fornì un numero di telefono vecchio e non quello che utilizzava il giorno della scomparsa di Denise. Gli inquirenti ne vennero a conoscenza solo dopo, durante il processo, grazie al consulente chiamato a esaminare i tabulati telefonici. 

Il 2 settembre 2004 Jessica Pulizzi racconta al commissariato di polizia che era rimasta a casa tutta la mattinata precedente e lascia il numero di cellulare che non usava da almeno un mese, dal 3 agosto 2004. Jessica dà insomma un numero che non usava più, in quei giorni ne utilizzava un altro. “Non mi ricordo di aver fornito una utenza più attiva, era il mio numero, ricordavo quello e ho dato quello, forse non ricordavo quello nuovo perché lo usavo da poco”, ha affermato la sorellastra di Denise.