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Denise Pipitone, ex pm Angioni: "Esposto al Csm prima di essere indagata"

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Maria Angioni è l’ex pm della Procura di Marsala che si era occupata delle prime indagini su Denise Pipitone, la bambina scomparsa nel settembre del 2004 a Mazara del Vallo e mai più trovata. Negli ultimi mesi ha ripreso vigore il caso di Denise e proprio l'ex pm ultimamente è stata molto chiacchierata: presente più volte nelle varie trasmissioni televisive che si occupano del caso, ha anche rilasciato dichiarazioni scottanti, come quella secondo cui Denise sarebbe viva e avrebbe anche una figlia. Angioni, ora giudice del lavoro, ha ricevuto un avviso di garanzia con l’ipotesi di false dichiarazioni a pubblico ministero. Nella puntata di Chi l'ha visto? andata in onda ieri - mercoledì 23 giugno 2021 - proprio Angion, attualmente indagata, ha detto la sua contatta telefonicamente dalla redazione della trasmissione di Rai3.

 

 

I passaggi sono questi secondo l'ex pm durante la telefonata con Chi l'ha visto?: il colloquio per sommarie informazioni, poi l'esposto al Csm da parte di Angioni e poi l'avviso di garanzia per ipotesi di false dichiarazioni. "Mi hanno contestato alcune discordanze rispetto ad alcuni documenti. Per esempio sull'installazione di una telecamera, poi anche su alcune sommarie informazioni che avevo sentito. Parliamo di piccoli fatti. Comunque tagliando la testa al toro, io il 14 maggio ho già depositato un esposto contro le modalità con cui è stata svolta quella sommaria informazione di garanzia. Quindi ho depositato il mio esposto prima che venisse firmata l'informazione di garanzia" ha annunciato Angioni. E ancora: "Quando mi si rimprovera di aver parlato solo dopo 17 anni, io penso che ora me lo posso permettere. Ci sono dei momenti che è un magistrato è più giovane e certe reazioni possono essere molto più pesanti...". Poi annuncia la richiesta di archiviazione immediata. 

 

 

Uno scontro molto aspro tra la Procura di Marsala e lo stesso ex pm che ha sempre detto che c'erano alcune persone delle forze dell'ordine di cui non ci si poteva fidare e sotto indagine a suo tempo dalla stessa Procura. "Ma ha preso sempre bastonate, considerate le tante assoluzioni" ha spiegato ancora Angioni.